Deliveroo e Glovo, la testimonianza dei rider: «Turni da 9 ore senza riposo per poco più di 3 euro a consegna»
Il racconto: «I costi dei motorini sono a nostro carico. Tanti altri lavoratori abitano insieme in appartamento visto che gli affitti sono costosi e le famiglie lontane. Speriamo le cose migliorino, ho assistito a situazioni davvero drammatiche»
MODENA. «Lavorando con Glovo si guadagnano 3,25 euro a ordine mentre con Deliveroo siamo a 3,77, inoltre con la prima azienda manca un po’ la trasparenza e a noi rider impongono costi se il cliente dice di non avere ricevuto l’ordine. Con la seconda azienda ciò non è possibile per alcuni meccanismi: è meglio, perché se credi solo al cliente in pratica ci ricatti».
La testimonianza di Ashfaq
Lo dice il pakistano cinquantenne Ashfaq Hussein, fattorino in scooter e delegato di Felsa Cisl Emilia Romagna, uno dei primi nella regione. «Io vivo in Emilia con mia moglie e mia figlia - prosegue il racconto - e sono venuto in Italia, a Bologna, nel 2002. Ma tanti altri lavoratori abitano insieme in appartamento visto che gli affitti sono costosi e le famiglie lontane. Del resto lo stipendio non è elevato: il mio prevede 9 ore di disponibilità al giorno senza un riposo, ma se voglio lavorare di meno posso, ovviamente ciò incide sulle entrate. Sostanzialmente non mi riposo, ma potrei farlo, preferisco in genere lavorare per quei pochi euro a ordine a cui ogni tanto si aggiunge una piccola mancia in contanti da parte dei clienti più gentili. Così arrivo circa a 1400-1500 euro al mese, ma le spese del mio scooter sono a mio carico».
Lavoro e algoritmi
Ashfaq Hussein prosegue: «Arrivato in Italia ho fatto molti lavori, per 14 anni lavorando nella logistica poi in un magazzino e da un paio di anni ho scelto di fare il rider. Sul nostro lavoro c’è tanto da fare e le forze dell’ordine dovrebbero anche vigilare meglio, in ogni caso di recente in una azienda si è riusciti a eliminare la possibilità di avere il multi account per una singola persona, una pratica irregolare, così le cose sono un po’ migliorate. Inoltre come Cisl con la piattaforma Glovo stiamo anche discutendo sui guadagni generati dall’algoritmo (si veda articolo sopra, ndr): speriamo la situazione migliori perché io nella mia esperienza ho visto anche brutte cose, come ad esempio il furto del mezzo, una vera e propria catastrofe per chi fa questo lavoro. Comunque combattiamo».
La storia di Zohan
Una esperienza simile la racconta Zohan, quarantenne anch’esso proveniente dal Pakistan: «Nel 2019 appena arrivato qui ho iniziato subito a lavorare con Deliveroo, anche se ci sono molti problemi. Ora io con questo lavoro posso guadagnare dai 700-800 euro fino a 1000-1200 euro al mese, al massimo con Glovo e Deliveroo insieme, per un numero di ore che varia da 3-4 fino a 8 al giorno. Ciò significa che vengo pagato per ordine da Deliveroo, che paga meglio essendo 3,77 euro di minimo fino a 6-8 euro massimi il sabato e la domenica sera». Zohan racconta il proprio lavoro: «Sì, è spesso dura, anche perché ho un figlio e una moglie in Pakistan a cui mando un po’ di soldi per aiutare la famiglia. Ci sono mesi, come questi ultimi giorni quando avevo l’account bloccato, dove ho fatto più fatica a lavorare, per fortuna ho una piccola somma sul mio conto corrente. Le aziende, però, non ci sostengono nei costi che abbiamo e ci sono tanti problemi organizzativi. Io non mi riposo mai, spesso inizio a lavorare al mattino anche se non esistono orari, si va avanti fino a notte fonda».
