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Il caso

Minaccia le amiche della sua ex: «Do fuoco all’officina, uccido il cane»

di Daniele Montanari
Minaccia le amiche della sua ex: «Do fuoco all’officina, uccido il cane»

Messaggi da incubo per due ragazze di Castelfranco: 30enne a processo

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CASTELFRANCO. Ha rivolto alle due ragazze, tramite Instagram, messaggi con minacce da far rabbrividire. Del tipo: «Ti ammazzo il cane» o «do fuoco all’officina di tuo padre». Questa l’accusa nei confronti di un 30enne italiano, residente a Ravarino, che è stato rinviato a giudizio con l’accusa di stalking.

I fatti contestati
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il giovane avrebbe agito in questo modo nel giugno 2025 verso due ragazze di Castelfranco di 23 anni, “colpevoli” di essere amiche della sua ex. Ex con cui aveva avuto una separazione burrascosa, non accettata da parte di lui. Al punto da portare lei a una denuncia per stalking e lui a un processo tuttora in corso.

Adesso ne dovrà affrontare un altro, nei confronti di altre persone, ma per lo stesso tipo di reato. Recidiva che gli può costare una condanna molto severa. Secondo la Procura, che ha trattato questa vicenda nell’ambito del Codice rosso, il 30enne se la sarebbe presa con le amiche della sua ex che solidarizzavano con lei. E sarebbe arrivato, tramite la messaggistica Instagram, a rivolgere a entrambe le 23enni messaggi ritenuti persecutori e molto minacciosi. Uno conteneva appunto aperte minacce di uccisione del cane, l’altro di dare fuoco all’officina del padre dell’altra ragazza. Più altri commenti inquietanti a delle “storie” messe su Instagram dalle ragazze.

Il commento

Il giudice ha ravvisato il profilo di atti persecutori, e l’ha rinviato a giudizio: il processo per il 30enne inizierà a settembre. Il suo avvocato di fiducia, Nicolò Micagni di Modena, è però convinto di riuscire a dimostrare l’estraneità del suo assistito alle gravi condotte contestate: «Secondo gli inquirenti, le minacce sono state fatte tramite messaggi Instagram di un account dal nome straniero ricondotto al mio assistito – spiega – ma non ci sono prove per dimostrare che questo profilo fake sia stato aperto da lui. Chiariremo tutto in dibattimento». 

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