Sequestrò tutta la notte la ex nel capanno a Sassuolo. La procura: «Condannate quell’uomo a dieci anni»
Il 49enne avrebbe cercato di stringerle al collo fascette da elettricista
SASSUOLO. Dieci anni di reclusione. È la richiesta avanzata ieri mattina dal pm per il 49enne arrestato a maggio dai carabinieri e sul quale pendono pesanti accuse: sequestro di persona e tentato omicidio dell’ex compagna. La richiesta è arrivata nell’ambito del rito abbreviato; l’udienza è stata poi rinviata per repliche.
L’episodio choc risale all’anno scorso ed era avvenuto in via Porta a Sassuolo, vicino Largo Collodi. Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata tenuta in ostaggio ore all’interno di quel capannone, un laboratorio artigianale.
Cosa era sucesso
L’incubo infatti era iniziato la domenica sera, quando il 49enne aveva rinchiuso nello stabile la donna. Era armato di un coltello, lo stesso coltello con cui l’aveva minacciata impedendole di uscire. Ore infinite, poi la mattina i militari dell’Arma sono stati attivati da una segnalazione anonima giunta al 112 che indicava proprio la presenza di una donna tenuta in ostaggio da un uomo armato di coltello. Sul posto erano arrivate le pattuglie dei carabinieri della locale stazione e dell’aliquota Radiomobile insieme a una squadra dei vigili del fuoco dotata di attrezzatura per la rimozione forzata di ostacoli fissi.
Le urla della donna provenienti dall’interno dello stabile non avevano lasciato dubbi sulla gravità della situazione e i militari avevano fatto irruzione. La vittima aveva visibili traumi sul corpo provocati dalle violenze subite. Infatti secondo la ricostruzione dell’accusa il 49enne avrebbe cercato di stringerle al collo delle fascette da elettricista. Una ricostruzione choc, che ha fatto finire l’uomo in tribunale. Ad assisterlo c’è l’avvocato Giuliana Salinitro. L’udienza, dopo la richiesta di condanna, è stata rinviata per repliche.
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