Gazzetta di Modena

Modena

La novità

A Sassuolo arriva la tassa di soggiorno: ecco quanto si paga per notte

A Sassuolo arriva la tassa di soggiorno: ecco quanto si paga per notte

In vigore da oggi, va da un minimo di un euro fino a un massimo di 3,50. Sarà dovuta da ogni persona non residente nel comune

3 MINUTI DI LETTURA





SASSUOLO. Da oggi entra in vigore l’imposta di soggiorno a Sassuolo. D’ora in avanti chi pernotterà in una struttura ricettiva cittadina a Sassuolo dovrà versare un contributo che varierà da un minimo di un euro fino a un massimo di 3,50 euro a notte, in base alla tipologia e alla categoria dell’alloggio scelto. Una novità che ha animato il dibattito politico e il confronto con le associazioni di categoria, ma che ora entra nella fase applicativa con tariffe e regole definite.

Gli importi

Le cifre sono state stabilite dal consiglio comunale con la delibera approvata lo scorso 22 dicembre, che ha dato il via libera al regolamento e alla determinazione delle tariffe. Per quanto riguarda le strutture alberghiere, l’imposta sarà pari a 1 euro al giorno per gli hotel a una o due stelle, 1,50 euro per i tre stelle, 2,50 euro per i quattro stelle e 3,50 euro per i cinque stelle. Una graduazione pensata per tenere conto del livello dei servizi offerti e del costo del soggiorno.

Per il comparto extralberghiero, invece, l’imposta sarà di 1 euro a notte a persona per gli agriturismi. Per case e appartamenti per vacanze gestiti in forma d’impresa, alloggi turistici di proprietà privata, bed & breakfast, affittacamere, ostelli, agriturismi, case per ferie e le altre tipologie ricettive non alberghiere, la quota sale a 2 euro.

Chi paga

L’imposta sarà dovuta da ogni persona non residente per ciascun pernottamento, fino a un massimo di dieci notti consecutive nell’arco dell’anno solare per ogni struttura. Il regolamento prevede anche una serie di esenzioni, tra cui quelle per i minori fino al compimento dei 12 anni, per le persone con disabilità certificata e il relativo accompagnatore, per chi assiste familiari ricoverati nelle strutture sanitarie del territorio o soggiorna per effettuare terapie riabilitative. Esentati anche coloro che alloggiano a seguito di provvedimenti delle autorità pubbliche per emergenze o situazioni sociali, gli studenti fino ai 32 anni e i dipendenti, collaboratori, tirocinanti e stagisti delle strutture ricettive.

Critiche

Il provvedimento, approvato a maggioranza nei mesi scorsi, non è stato privo di critiche. Lapam Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti hanno espresso contrarietà, sottolineando come la tassa rischi di pesare soprattutto sul turismo che pernotta, in un territorio dove il turismo business rappresenta oltre l’80% delle presenze. Contrarie anche le opposizioni consiliari, che hanno votato contro l’introduzione dell’imposta. Dall’amministrazione, però, sempre nei mesi scorsi, l’assessore alla Cultura Federico Ferrari ha ribadito che l’obiettivo non è fare cassa, ma dotarsi di nuove risorse da destinare allo sviluppo turistico e alla valorizzazione del territorio, dal Palazzo Ducale di Sassuolo al Castello di Montegibbio, fino agli interventi legati al Fiume Secchia e alla collaborazione con gli altri comuni del Distretto ceramico.