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Il rogo

Si nascondono dopo l’incendio nell’azienda: erano tre stranieri irregolari

Si nascondono dopo l’incendio nell’azienda: erano tre stranieri irregolari

Fiamme nel laboratorio tessile di Limidi di Soliera, poi la scoperta dei carabinieri

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SOLIERA. Venerdì 27 febbraio, alle 8 circa, in via Torchio di Soliera si è sviluppato un incendio all’interno di un laboratorio tessile gestito da un 37enne cinese. Le prime verifiche tecniche hanno fatto emergere come probabile causa un corto circuito elettrico di un macchinario per la lavorazione dei tessuti. Sul posto intervenivano immediatamente i carabinieri di Carpi e di Soliera, che hanno messo in sicurezza l’area, coordinando le operazioni e garantendo l’incolumità dei presenti. Allo stesso tempo, i vigili del fuoco di Carpi e San Felice si sono adoperati nel spegnere le fiamme, impedendo che l’incendio si propagasse ad altri locali. Cinque cittadini cinesi che vivevano all’interno dell’immobile sono stati assistiti dal personale sanitario del 118, per lievi sintomi di intossicazione da fumo.

Durante le successive verifiche, i carabinieri hanno individuato tre cittadini cinesi che, all’arrivo dei soccorsi, hanno cercato di nascondersi all’interno dei locali. Il motivo? Gli accertamenti hanno dimostrato la loro posizione irregolare sul territorio nazionale. Per questo sono stati accompagnati presso l’ufficio stranieri della Questura di Modena dove è stato notificato loro il provvedimento di espulsione con accompagnamento alla frontiera.

Poiché l’esecuzione immediata non era possibile, il Questore ha disposto la consegna del passaporto e l’obbligo di presentazione in Questura, tre volte a settimana sino alla rimozione degli impedimenti all’allontanamento. L’intervento coordinato dell’Arma dei carabinieri ha consentito di tutelare la sicurezza pubblica, gestire l’emergenza e assicurare il rispetto della normativa vigente, confermando l’impegno costante dei militari nel presidio del territorio e nella protezione della comunità locale.
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