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Guerra in Iran, prezzi di gasolio e benzina alle stelle: «Aumento preventivo e immotivato»


	Cresce il prezzo dei carburanti
Cresce il prezzo dei carburanti

La denuncia di Federconsumatori riguarda l’intero territorio nazionale: nel 71% dei distributori di Modena carburanti più cari

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MODENA. Tra le accise e i rialzi dovuti alla nuova guerra in Medio Oriente, i prezzi dei carburanti, specialmente del diesel, schizzano alle stelle. Nella giornata di oggi – lunedì 2 marzo – il 71% dei distributori cittadini di Modena ha aumentato il prezzo. A segnalarlo è Federconsumatori, che commenta: «Un aumento immotivato, a carattere preventivo, in quanto nessuno degli effetti portati dall’attacco all’Iran può aver avuto effetti concreti».

I rincari a livello nazionale

«I listini dei carburanti, come sempre, si aggiornano al rialzo alla velocità della luce, peccato non avvenga mai il contrario quando debbano scendere – afferma Michele Carrus, presidente Federconsumatori –. Lo hanno scoperto da stamattina gli automobilisti che, alla pompa, si sono ritrovati con la benzina mediamente a 1,67 euro al litro e il diesel a 1,732 (prezzi per il self, dati di Quotidiano Energia). Aumenti inauditi, spropositati a nostro in avviso: già a giugno 2025, quando c’erano state le prime più concrete avvisaglie del conflitto con l’Iran, Brent e WTI erano schizzati a livelli pari a quelli odierni. I carburanti, però, erano rimasti su livelli decisamente più bassi. Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che tengono conto sia dell’andamento del cambio che delle quotazioni del petrolio, i prezzi dei carburanti si trovano oggi ben al di sopra della cifra a cui si dovrebbero attestare: eclatante il caso del diesel, che a parità di accisa (quindi non tenendo conto del rialzo avvenuto a gennaio), dovrebbe costare ben 9,8 centesimi in meno. Questo sovrapprezzo si traduce, per gli automobilisti che hanno auto a gasolio, in un aggravio di oltre 94 euro annui in termini diretti. Ma decisamente peggiori sono gli aggravi che colpiscono tutti i cittadini, a causa degli aumenti indiretti sui prezzi dei beni di largo consumo, dovuti al fatto che oltre l’86% di tali prodotti è trasportato su gomma: secondo i nostri calcoli tali incrementi ammontano a +111,08 euro annui. Complessivamente, quindi, un automobilista (media tra auto a benzina e gasolio) subirà aumenti pari a 186,64 euro annui».

La richiesta di Federconsumatori

«Da tempo – conclude Carrus – chiediamo massima trasparenza e vigilanza da parte delle istituzioni competenti nel settore, afflitto da intollerabili fenomeni speculativi. È necessario farlo, oggi, con maggiore forza, per contrastare tempestivamente e punire tali fenomeni, che penalizzano i cittadini e incidono negativamente sull’intero sistema economico. Per fare chiarezza sull’andamento dei prezzi alla pompa, alla luce di tali dinamiche, Federconsumatori ha avviato un monitoraggio costante dei prezzi dei carburanti, che tiene conto non solo delle variazioni di mercato e delle accise, ma anche dell’andamento del cambio euro/dollaro.