Antonietta uccisa dall’automobilista in fuga, il sindaco Mezzetti al funerale: «Campo Rom? Serve una soluzione definitiva»
Il primo cittadino: «Individuati i responsabili, ora ci aspettiamo che la giustizia abbia tempi rapidi e assicuri la certezza della pena. Il Comune si costituirà parte civile nel processo al giovane»
MODENA. Una soluzione «strutturata» e «definitiva» per il campo nomadi abusivo di via Canaletto all’altezza di San Matteo. L’ha annunciato oggi, 3 marzo, il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, dopo l’incidente di sabato scorso provocato da un’auto sulla quale viaggiavano quattro giovani di origine rom e residenti proprio nel campo in questione, in cui l’89enne Antonietta Berselli ha perso la vita.
Il funerale di Antonietta Berselli
Mezzetti ha partecipato all’ultimo saluto alla donna, che si è tenuto alle camere ardenti dell’ospedale di Baggiovara dove Berselli è purtroppo deceduta dopo lo schianto. Un momento di raccoglimento al quale erano presenti amici e conoscenti della vittima, che si sono stretti intorno ai familiari e alla figlia che sabato scorso era alla guida della Lancia Y che è stata centrata dalla vettura su cui viaggiavano i ragazzi in fuga dai carabinieri. Un momento di commozione e dolore, per una vicenda che ha destato anche tanta rabbia nell’intera comunità modenese.
Comune parte civile
«Ora – così il sindaco – ci aspettiamo che la giustizia abbia tempi rapidi e che assicuri la certezza della pena per chi si è macchiato di questo crimine. Il Comune intende costituirsi parte civile nel futuro processo». Mezzetti ha sottolineato di avere partecipato ai funerali «per far sentire ai familiari la solidarietà e la vicinanza di tutta la città perché quanto accaduto è un fatto gravissimo che scuote le nostre coscienze». Poi, l’annuncio: «Il Comune, in dialogo con la Prefettura, non tralascerà nulla rispetto all'area abusiva di San Matteo, nella convinzione che la soluzione debba essere strutturale e definitiva».
Stretta sul campo rom
Anche il Pd di Modena è intervenuto: «Modena deve essere una città sicura per tutti i cittadini e quanto accaduto con la tragedia di via Nonantolana è per noi inaccettabile. I responsabili dovranno risponderne davanti alla giustizia che auspichiamo sia celere nel giudicare e nell'applicare una pena certa. Quanto accaduto è un omicidio stradale che obbliga tutti a riportare l'attenzione sulla situazione di illegalità dell'area abusiva di San Matteo. Questo tema deve essere affrontato e gestito in maniera risoluta e tempestiva dalle autorità competenti e chiediamo che anche il Comune di Modena faccia la propria parte così come annunciato dal sindaco, sia per garantire il necessario sostegno della polizia locale agli interventi che verranno messi in atto, sia offrendo, dove necessario, la collaborazione dei Servizi sociali».
