Il teatro e la disabilità: Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari premiati da Mattarella
ll presidente della Repubblica ha consegnato l’onorificenza all’attrice originaria di Prignano e al collega attore di Bitonto, cieco dall’età di 19 anni e tra i protagonisti dell’ultimo film di Checco Zalone “Buen camino”
PRIGNANO. Si è svolta ieri al Quirinale la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana (Omri), presieduta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra le figure premiate spiccano Gabriella Casolari, originaria di Prignano sulla Secchia, e Gianfranco Berardi, attore cieco dall’età di 19 anni, autore teatrale di Bitonto e tra i protagonisti dell’ultimo film di Checco Zalone, “Buen camino”. La motivazione che accompagna l’onorificenza sintetizza con precisione il loro percorso: «Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità».
Le onorificenze
Trentuno i cittadini insigniti, molti dei quali donne, scelti per il loro impegno in ambiti che spaziano dall’imprenditoria etica alla solidarietà, dal volontariato alla promozione della cultura, fino alla difesa della legalità e dell’inclusione sociale. Un appuntamento che, come ogni anno, ha voluto riconoscere il valore di persone capaci di «rappresentare modelli di fiducia», esempi di un impegno civile capace di oltrepassare, come ha ricordato il capo dello Stato, «i muri dell’indifferenza e della rassegnazione». Storie diverse, accomunate però da un tratto comune: l’idea che il bene collettivo si costruisca attraverso gesti concreti e responsabili.
La compagnia teatrale
La coppia artistica ha fondato all’inizio degli anni Duemila la compagnia teatrale Berardi-Casolari, impegnata nella produzione e distribuzione di spettacoli e nella formazione professionale attraverso laboratori di recitazione, scrittura e messinscena. Un teatro che unisce linguaggio poetico e dimensione popolare, con una particolare attenzione alle persone con disabilità, trasformando il palcoscenico in un luogo di partecipazione e possibilità. La compagnia negli anni ha portato i propri spettacoli non solo in Italia, ma anche all’estero: Francia, Argentina, Bolivia, Serbia, Slovenia, Georgia, Svizzera sono solo alcune delle tappe di un percorso internazionale riconosciuto da pubblico e critica. Tra i lavori più apprezzati figurano Io provo a volare (2010), omaggio a Domenico Modugno premiato nel 2018 come miglior spettacolo straniero al festival “Teatri del Mondo” di Buenos Aires, In fondo agli occhi (2013), Amleto Take Away (2018), I figli della frettolosa (2019), nato da un progetto con persone non vedenti e ipovedenti, e LidOdissea (2023). A questi si aggiunge la partecipazione a programmi radiofonici e televisivi e la pubblicazione dei testi di quattro spettacoli.
La cerimonia al Quirinale si è così trasformata non soltanto in un tributo alle eccellenze italiane, ma in un messaggio di speranza e responsabilità collettiva. Le storie di Gabriella Casolari e Gianfranco Berardi ricordano che l’arte può essere un formidabile strumento di emancipazione e che l’impegno civico, quando si unisce alla creatività, diventa una concreta forza capace di abbattere barriere e costruire una società più inclusiva e solidale.
