Gazzetta di Modena

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L’incidente

Schianto tra due auto, una finisce nel canale: ferite una neonata di 5 mesi e la mamma, grave la nonna

di Daniele Montanari

	Le auto coinvolte nell'incidente
Le auto coinvolte nell'incidente

Pauroso incidente all’incrocio tra via Imperiale Est e via Mavora, al confine tra Castelfranco e Nonantola. La bimba è stata sbalzata dopo l’impatto, portato in ospedale anche il conducente dell’altra macchina

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CASTELFRANCO. Un volo di 7 metri con la macchina nel canale a lato strada, la passeggera che resta incastrata tra le lamiere e viene portata via in condizioni gravissime, una neonata di 5 mesi che nella caduta viene sbalzata. E che nonostante questo miracolosamente si salva, riportando ferite che comunque non la mettono in pericolo di vita. Poteva essere una tragedia di dimensioni tremende l’incidente che si è verificato a Recovato di Castelfranco, al confine  con Nonantola, a fronte della sua spaventosa dinamica.

Lo scontro

È successo verso le 12.40 all’incrocio tra via Imperiale e via Mavora. Un incrocio in cui in passato sono già successi diversi incidenti, con conseguenze anche molto gravi. La dinamica dello schianto tra le due auto è in fase di ricostruzione da parte della polizia Locale di Castelfranco, con tutta probabilità all’origine c’è una mancata precedenza. Su una, un’utilitaria Dacia Sandero, viaggiava una 28enne di Castelfranco, che era alla guida, assieme alla sua bimba di soli 5 mesi e la suocera 68enne (nonna della bambina) seduta sul sedile posteriore come la bimba. L’altra macchina, una Mazda 2, era condotta da un 48enne, anche lui di Castelfranco. La Dacia stava percorrendo via Imperiale, la Mazda via Mavora. Evidentemente una delle due auto non ha dato la precedenza all’incrocio, e a seguito dell’urto la Dacia ha sfondato il guardrail facendo un salto di 7 metri giù nel canale. Per fortuna nel volo la macchina non si è capovolta, altrimenti per le tre a bordo poteva essere una tragedia. La Mazda invece è rimasta all’incrocio, con la parte anteriore distrutta.

I soccorsi

Le conseguenze del salto nel torrente sono state comunque drammatiche: la bimba di 5 mesi è stata sbalzata. Poteva morire, e invece l’impatto è stato attutito. Ai soccorritori è parsa insanguinata sulla fronte ma vigile, per quanto piangente. È stata portata in ambulanza al Policlinico di m, dove è stata ricoverata in Neonatologia per tutti gli accertamenti necessari. Non risulta comunque in pericolo di vita. Con lei è stata portata al Policlinico anche la mamma, ma anche lei con traumi ritenuti non gravi, non è in pericolo di vita. Da subito sono invece apparse molto più serie le condizioni della 68enne, rimasta incastrata tra le lamiere. È stata estratta dai vigili del fuoco (arrivati da Modena con anche l’autogru) e affidata all’ambulanza, che l’ha portata d’urgenza all’ospedale di Baggiovara. Qui i primi esami hanno subito confermato la gravità della situazione, ed è stata trasferita immediatamente nel reparto di Terapia intensiva, con prognosi riservata. La sua delicata condizione clinica richiede un monitoraggio costante. Sarà fondamentale l’evoluzione del quadro clinico nelle prossime ore. Il 48enne alla guida della Mazda è stato invece portato al Policlinico: anche per lui gli esami hanno dato esiti confortanti, e non è in pericolo di vita. Sotto choc per l’accaduto la madre alla guida della Dacia: si disperava per non essere riuscita a evitare l’impatto, che ha avuto conseguenze così gravi per la suocera. Ma era in ansia anche per le condizioni della bimba. Complesse le operazioni di rimozione dell’auto (completamente distrutta) dal torrente, ma portate a termine in sicurezza. Sul luogo dell’incidente sono accorsi anche alcuni residenti, che hanno ricordato come in quell’incrocio in passato siano accaduti altri sinistri, con conseguenze anche molto gravi. Nel settembre 2015 lo scontro tra due auto portò alla rottura di un tubo del gas che fece esplodere la trattoria Nosadella.

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