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Il caso

Cane azzanna un altro cane, la proprietaria dà false generalità per farla franca: denunciata


	Il comando della polizia locale di Modena
Il comando della polizia locale di Modena

Scoperta dagli agenti della polizia locale di Modena: al momento di fornire i dati per l’assicurazione aveva indicato nome e cognome di una persona del tutto estranea ai fatti dando anche un numero di telefono inesistente

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MODENA. Un morso tra cani, le spese veterinarie da sostenere e, al momento di fornire i dati per l’assicurazione, generalità che si rivelano false. È da questo episodio, avvenuto a febbraio, che ha preso avvio un’attività di indagine della polizia locale di Modena conclusasi con l’identificazione e la denuncia di una donna per il reato di sostituzione di persona.

Il morso e i dati falsi

Nelle scorse settimane una coppia si è presentata al comando di via Galilei per sporgere denuncia, raccontando che il proprio cane era stato azzannato e ferito dal cane condotto da una donna incontrata in città. Al momento di chiedere le generalità necessarie per attivare la copertura assicurativa — poiché, in presenza di danni e spese veterinarie, la normativa equipara l’episodio a un sinistro ai fini risarcitori — la proprietaria dell’altro cane aveva fornito un nome e un cognome poi risultati inesistenti, oltre a un numero di telefono inattivo. I coniugi hanno quindi deciso di rivolgersi alla polizia locale.

Le indagini e la denuncia

A partire dagli elementi raccolti e dalla descrizione fornita, gli agenti hanno avviato accertamenti mirati, incrociando i dati attraverso la strumentazione in uso al comando e valorizzando la conoscenza del territorio. L’attività investigativa ha consentito in breve tempo di risalire all’identità di una donna residente a Modena. La stessa è stata sottoposta alle procedure di riconoscimento previste dalla legge e formalmente individuata come la persona che aveva fornito le false generalità. Acquisita la certezza sull’identità reale, la donna è stata deferita all’Autorità giudiziaria per le dichiarazioni mendaci rese sulla propria identità, configurando il reato di sostituzione di persona, avendo indicato i dati anagrafici di un soggetto terzo del tutto estraneo ai fatti. L’intervento ha permesso ai proprietari del cane ferito di procedere nelle sedi opportune per il risarcimento delle spese sostenute.