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Concordia, la Tabaccheria Lory torna in centro: «A 14 anni dal terremoto rieccoci a casa»

di Anna Pedrazzi

	La Tabaccheria Lory è tornata in centro
La Tabaccheria Lory è tornata in centro

La storica attività, dopo il sisma, si era trasferita nell’area delocalizzata predisposta dal Comune: «Sono stati anni di lavoro, i nostri clienti non ci hanno mai abbandonati»

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CONCORDIA. Il centro di Concordia ritrova la storica Tabaccheria Lory: punto di riferimento per generazioni di cittadini, ha finalmente riaperto nella sua sede originale. Lo ha fatto 14 anni dopo il devastante terremoto del 29 maggio 2012.

La titolare Lorenza

La tabaccheria, attiva sin dagli anni ’50, ha subito negli anni molte trasformazioni. «Prima era più piccola e i proprietari avevano negozio e casa insieme – racconta Lorenza Paganelli, attuale titolare – Noi l’abbiamo presa nel 2012 e l’abbiamo gestita solo sei mesi prima che il sisma cambiasse tutto. Quel giorno eravamo aperti e abbiamo visto il centro crollare sotto i nostri occhi. La via parallela ha subito danni ancora più gravi, ma anche la nostra sede non è stata risparmiata». Nei giorni immediatamente successivi al sisma, Lorenza si è appoggiata a una loro altra attività, una videoteca, trasformata in una tabaccheria di fortuna. Successivamente, si sono trasferiti nell’area delocalizzata, tra via Martiri della Libertà e via Lino Pederzoli, predisposta dal Comune, dove sono rimasti per 14 anni. «Alcuni commercianti avevano acquistato casette di legno, altri container, noi abbiamo comprato un chiosco: insieme abbiamo cercato di creare un’area curata che potesse ricordare la normalità del centro – spiega Lorenza – In quegli anni abbiamo condiviso disavventure, ma anche legami: si è creata una vera unione tra chi era costretto a spostarsi. Ora siamo felicissimi di tornare nella nostra sede anche se ricordiamo quei giorni con affetto. Vedere i clienti che ci seguono da una zona all’altra di Concordia ci dà speranza che il centro possa rivivere come un tempo». Il ritorno in centro è avvenuto il 27 febbraio, con un saluto ufficiale dell’Amministrazione comunale, a testimonianza di un percorso lungo e complesso. «Il centro è cambiato molto rispetto al 2012 – conclude Lorenza – Prima c’erano la chiesa, due banche, diversi negozi, bar e farmacie. Il terremoto ha spostato molte attività e il paesaggio urbano si è trasformato».

La sindaca Menozzi

Anche la sindaca Marika Menozzi ha voluto sottolineare l’importanza del ritorno della tabaccheria. «A distanza di 14 anni dal sisma, il rientro di Tabaccheria Lory segna la chiusura di un capitolo legato alla delocalizzazione delle attività. Negli ultimi due anni, nell’area chiamata “Concordia Nuova” erano rimaste pochissime attività: l’ultima era proprio la tabaccheria. Il ritorno in centro, a pochi passi dal Municipio, apre per la piazza dell'area tra via Martiri della Libertà e via Lino Pederzoli, una fase di riqualificazione e bonifica». La sindaca ricorda che l’amministrazione ha ottenuto 240mila euro dalla struttura commissariale per rendere decorosa la zona, oggi ancora caratterizzata dai ricordi delle strutture provvisorie. «È una piazza che merita una riflessione urbanistica all’interno del percorso del Pug – aggiunge Menozzi - il contesto urbano intorno all’area di Concordia Nuova è cambiato negli ultimi anni, con la costruzione del polo scolastico e della pista ciclabile, oltre alla presenza di nuove attività commerciali».

Le opere pubbliche

Il percorso di ricostruzione a Concordia ha visto anche la conclusione di importanti opere pubbliche: il teatro è già alla sua terza stagione e il nuovo municipio verrà inaugurato il 13 aprile. A questi si aggiungono la canonica e l’ex oratorio che stanno rinascendo con nuove destinazioni, in collaborazione con realtà come la cooperativa La Lucciola e la Scuola del Portico, che offre attività aggregative per ragazzi. Resta centrale il ruolo della chiesa, con un progetto di affidamento dei lavori previsto per il 2027. Questo ritorno nel centro non è solo un rientro fisico, ma anche simbolico: rappresenta la voglia di ridare vita al cuore di Concordia, di far rivivere il commercio locale e di continuare a tessere legami con la comunità che l’ha sempre sostenuta.

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