Btp Valore, il ministero dell’Economia alza la cedola: il rendimento arriva al 3,8 per cento
La settima emissione si è chiusa con 16,22 miliardi di ordini, di cui 1,2 solo nell’ultimo giorno
ROMA. Chiude con 16,22 miliardi di ordini, di cui 1,12 solo nell’ultimo giorno, la settima emissione del Btp Valore partita lunedì. Un successo, tanto che il ministero dell’Economia ha rivisto al rialzo i tassi cedolari annui del titolo, rispetto a quanto annunciato.
Il valore delle cedole
Chi ha sottoscritto l’acquisto del titolo di Stato, che ha una durata di sei anni, avrà dunque diritto al 2,60 per cento per il primo e secondo anno, anziché il 2,50 per cento proposto in partenza; 3,20 per cento anziché 2,80 per cento il terzo e quarto anno; 3,80 per cento anziché 3,50 per cento per il quinto e sesto anno. La scansione di questa emissione sarà biennale, e non triennale. Le cedole nominali saranno pagate ogni tre mesi ed è previsto anche stavolta un “premio fedeltà” per chi rimarrà tutti e sei anni, pari allo 0,8 per cento del capitale investito che parte dai mille euro, senza alcun tetto massimo: come le altre volte, ovviamente, si potrà vendere o comprare i buoni del tesoro poliennali in qualsiasi momento. Prevista la consueta tassazione agevolata per tutti i titoli di Stato al 12,5 per cento su cedole e premio finale extra, l’esenzione dalle imposte di successione, nonché l’esclusione dal calcolo Isee fino a 50mila euro investiti in titoli di Stato.
Gli ordini
Il titolo ha data di godimento 10 marzo 2026 e scadenza 10 marzo 2032. Complessivamente sono 16.222,584 i milioni di euro raccolti e 522.214 contratti registrati: nella settimana nera dei mercati spaventati dall’escalation in Iran evidentemente i piccoli risparmiatori, a loro infatti è dedicato il Btp Valore, non perdono fiducia nel titolo di Stato. La raccolta infatti è di poco inferiore all’ultima, segno che il prodotto piace al mercato: la sesta emissione del Btp Valore, a ottobre, aveva chiuso la raccolta a quota 16,572 miliardi di euro, con 506.992 contratti registrati tra lunedì 20 ottobre e oggi, mentre quella di maggio 2024 aveva raccolto 11, 226 miliardi.
