Spray urticante durante la partita di pallavolo: panico sugli spalti e match interrotto
Durante il derby di volley tra Spilamberto e Castelfranco: in fuga due ragazzini
SPILAMBERTO. Le giocatrici erano in campo, dove si stava disputando il derby tra Spilamberto e Castelfranco, il pubblico sugli spalti. «Ad un certo punto alcune signore si sono alzate e piangevano: dicevano che qualcuno aveva utilizzato lo spray al peperoncino. Parlavano di un ragazzino e una ragazzina, che poi sono scappati».
Cosa è successo
A ricostruire le prime fasi di quanto avvenuto venerdì sera alla palestra della scuola media di via Marconi a Spilamberto è Silvio Luppi, dirigente del Castelfranco. Il match di volley, campionato regionale femminile di serie D, è terminato con la vittoria del Castelfranco 3-0, ma non prima di una sospensione di una ventina di minuti per mettere in sicurezza gli ambienti in cui si era diffusa la sostanza urticante. Fortunatamente a parte qualche lieve sintomo iniziale, nessuno ha avuto necessità di ricorrere a cure mediche, ma quel che è successo ha acceso il dibattito sulla sicurezza: «Quanto accaduto non può essere considerato uno scherzo o una bravata qualunque: l’utilizzo di spray urticante in un ambiente chiuso e affollato – è intervenuta Lodovica Boni della Lega – avrebbe potuto mettere seriamente in pericolo la salute delle giocatrici e del pubblico presente».
La ricostruzione
Andiamo con ordine. La palestra del complesso scolastico è affollata, sugli spalti il pubblico è numeroso. In campo, da una parte le giocatrici della squadra di casa, lo Spilamberto, dall’altra quelle del Castelfranco. Un derby. La partita è nel vivo, sono circa le 22.20 – al terzo set – quando si scatena il caos. Secondo quanto ricostruito dalle testimonianze, tutto è avvenuto in pochi istanti. Due giovanissimi, sembra un ragazzo e una ragazza, sono entrati dalla porta, hanno utilizzato lo spray e si sono rapidamente allontanati.
«Ce ne siamo accorti perché alcune signore del pubblico si sono alzate piangendo con bruciore in gola. Erano perlopiù mamme e nonne delle giocatrici in campo», spiega Luppi, dirigente del Castelfranco.
Tosse e bruciore per le giocatrici
In pochi istanti l’aria si è saturata della sostanza, provocando tosse e bruciore anche tra le giocatrici che sono rapidamente andate verso gli spogliatoi. L’arbitro ha sospeso la gara per motivi di sicurezza e i responsabili della struttura e dell’organizzazione sono intervenuti prontamente aprendo le porte della palestra per favorire la ventilazione dei locali e consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Dopo circa venti minuti di interruzione, verificata la possibilità di proseguire senza rischi per atlete e spettatori, la partita è ripresa regolarmente e si è conclusa con la vittoria del Castelfranco per 3 a 0. «Sicuramente – annuncia il vice allenatore dello Spilamberto – verrà fatta segnalazione alle forze dell’ordine».
Non è stato necessario l’intervento dell’ambulanza proprio perché aprendo le porte e facendo arieggiare gli ambienti, la situazione si è risolta in breve tempo, ma l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze più gravi.
Lodovica Boni, della Lega, ribadisce come l’episodio ad opera «dei membri della baby gang del paese» non possa essere «considerato uno scherzo». Ora occorrerà quindi chiarire se gli autori del gesto siano volti già noti in paese.l
