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Asilo nido, aumentano i posti e cambiano i criteri di ammissione: al via le iscrizioni


	Aumentano i posti nell'anno scolastico 2026/2027
Aumentano i posti nell'anno scolastico 2026/2027

Da lunedì 16 marzo fino al 13 aprile, a Modena, le famiglie con bambini da zero a tre anni di età possono presentare domanda per le strutture comunali. A settembre aprirà le porte il nuovo nido “Magenta” con altri 64 posti

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MODENA. Da lunedì 16 marzo fino al 13 aprile, a Modena, le famiglie con bambini da zero a tre anni di età possono presentare domanda d'iscrizione per accedere ai nidi d'infanzia comunali, di Fondazione Cresciamo, appaltati e convenzionati di Modena.

I criteri

Tra i nuovi criteri, vengono annunciati dal Comune "maggiore peso al lavoro dei genitori, con nuovi punteggi per chi svolge attività serali, notturne o su turni", ma anche "un'attenzione più ampia ai caregiver e alle situazioni di fragilità familiare". Dopo l'aumento di 153 posti avvenuto negli ultimi anni, anche grazie alla misura regionale per l'abbattimento delle liste di attesa, a cui vanno aggiunti altri 28 posti in più dell'anno scorso, per l'anno educativo 2026-2027 i posti al nido "aumentano nuovamente", annunciano gli uffici comunali. È previsto infatti l'avvio dell'attività del nuovo nido Magenta, in via Magenta 41, con altri 64 posti assegnato in gestione a Fondazione Cresciamo.

La nuova struttura

Realizzata con risorse Pnrr, la struttura è in fase di ultimazione e allestimento, e l'obiettivo è di averla pronta già da inizio settembre. "Negli ultimi anni abbiamo lavorato con continuità per ampliare l'offerta dei servizi educativi zero-tre anni- sottolinea l'assessora alle Politiche educative Federica Venturelli- e l'apertura del nuovo nido Magenta rappresenta un ulteriore passo in questo percorso. L'aumento progressivo dei posti al nido significa offrire a un numero sempre maggiore di bambini occasioni di crescita, socialità e gioco in contesti educativi di qualità, ma anche sostenere concretamente le famiglie e, in particolare le donne, nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro". È, puntualizza Venturelli, "un investimento importante per la città, che conferma l'attenzione dell'amministrazione verso i servizi per l'infanzia e verso una rete educativa sempre più ampia e accessibile a tutte e tutti".