Buche in strada: scende a 30 km all’ora il limite di velocità a Maranello, Castelvetro, Marano e Serra
Avvallamenti e carreggiate sconnesse: queste le cause che hanno spinto la Provincia di Modena a emanare il provvedimento. Intanto, sono stati programmati i lavori di ripristino della sicurezza viaria
Nei territori di Marano sul Panaro, Castelvetro, Maranello e Serramazzoni sono state introdotte limitazioni alla velocità massima di 30 chilometri orari per tutti i veicoli, sia a due che a quattro ruote.
Il deterioramento stradale
Il provvedimento fa sapere l’amministrazione provinciale, competente su questi tratti, si è reso necessario a causa del deterioramento del fondo stradale, che in diversi punti non consente di garantire una percorribilità sicura né condizioni ottimali per la circolazione quotidiana. L’obiettivo è ridurre il rischio di incidenti e tutelare gli utenti della strada in attesa degli interventi di sistemazione.
Le strade
Nel dettaglio, i limiti sono attivi lungo la strada provinciale 18 da Levizzano Rangone, all’altezza di via Braglia, fino a Riccò di Serramazzoni; lungo la strada provinciale 21 nel tratto che collega Marano sul Panaro al bivio del Malandrone, in prossimità della statale 12, e nel segmento compreso tra Ospitaletto e San Dalmazio; infine lungo l’intero asse viario della strada provinciale 41, la storica Via Vandelli, dalla statale 12 fino al bivio di Puianello. Si tratta di arterie molto frequentate da residenti, lavoratori e mezzi agricoli, sulle quali i tecnici provinciali hanno rilevato diverse criticità. La carreggiata in diversi punti presenta avvallamenti, deformazioni e, in alcuni tratti, una pavimentazione tassellata che compromette stabilità e aderenza, soprattutto nei periodi di pioggia o nelle ore notturne. Per questo la Provincia di Modena ha avviato la progettazione degli interventi necessari al completo ripristino del manto stradale e della sicurezza viaria. Una volta reperite le risorse finanziarie, sarà possibile procedere con i lavori di sistemazione, programmati per restituire alle comunità un’infrastruttura più sicura, moderna e adeguata ai flussi di traffico attuali.
