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Il caso

Un altro detenuto tenta di evadere dalla casa lavoro di Castelfranco: bloccato


	La casa lavoro di Castelfranco
La casa lavoro di Castelfranco

A meno di 5 mesi dalla fuga di Elia Del Grande, ritrovato dopo 13 giorni nel suo paese d’origine in provincia di Varese, un nuovo caso: l’uomo stava rientrando dal campo sportivo, per fermarlo tre agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti

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CASTELFRANCO. A meno di 5 mesi dalla fuga di Elia Del Grande, ritrovato dopo 13 giorni nel suo paese d’origine in provincia di Varese, un altro detenuto ha tentato di evadere dalla casa lavoro di Castelfranco approfittando del rientro dal campo sportivo. Per fermarlo, tre agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti.

La nota

Lo comunica il sindacato di polizia penitenziaria Sinappe: «Momenti di forte tensione nel pomeriggio presso la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, dove un detenuto ha tentato di evadere approfittando del rientro dal campo sportivo. Il tentativo di fuga è stato prontamente sventato grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria.
Secondo quanto ricostruito, intorno alle ore 14.15 il detenuto, durante il rientro dal campo sportivo, ha improvvisamente iniziato a correre dirigendosi verso un possibile varco con l’evidente intento di tentare la fuga. L’addetto al campo sportivo, accortosi della situazione, ha immediatamente lanciato l’allarme via radio consentendo l’attivazione delle procedure di sicurezza e la chiusura della prima portineria.
L’Ispettore di Sorveglianza è intervenuto immediatamente riuscendo a bloccare il detenuto mentre stava tentando di arrampicarsi su una grata situata nei pressi dell’ufficio matricola con l’intento di raggiungere il tetto dell’istituto, afferrandolo alle gambe ed impedendogli di proseguire nel tentativo di evasione.
Il detenuto ha però continuato a opporre resistenza, tentando nuovamente di correre verso altre aree dell’istituto per trovare un’ulteriore via di fuga. Raggiunto nuovamente dall’ispettore, ha cercato di divincolarsi nuovamente, venendo però bloccato ancora dal poliziotto.
Con l’arrivo di altri due colleghi, il detenuto è stato definitivamente fermato e messo in sicurezza.
Nel corso dell’intervento i tre poliziotti sono rimasti contusi, con prognosi di 9, 7 e 2 giorni.
Il SiNAPPe, nell’esprimere solidarietà ai colleghi feriti, sottolinea come l’episodio dimostri ancora una volta la professionalità e il senso del dovere del personale, che anche in condizioni difficili riesce a garantire la sicurezza dell’istituto.
Nel contempo denuncia una situazione sempre più critica. La Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia è una struttura a custodia attenuata che dovrebbe ospitare detenuti accuratamente selezionati e privi di particolari problematiche disciplinari o psichiatriche. Non è accettabile che, per far fronte al sovraffollamento di altri istituti, vengano trasferiti detenuti non idonei a tale regime. Una gestione di questo tipo, unita alla grave carenza di organico, espone il personale di Polizia Penitenziaria a rischi sempre maggiori e può mettere in pericolo anche la sicurezza della comunità esterna in caso di evasione. Il Sinappe chiede pertanto interventi immediati da parte dell’Amministrazione affinché vengano garantiti adeguati livelli di sicurezza, il rispetto della destinazione dell’istituto e un rafforzamento urgente degli organici».