Agnese morta 40 anni fa nell’incidente, la famiglia: «Quell’incrocio è ancora pericoloso»
Appello dei famigliari di Pradella, infermiera di Concordia che perse la vita a 36 anni il 17 marzo 1986 tra via per San Possidonio e via Grandi dopo lo scontro con un camion: era madre di due figli giovanissimi, Ylenia e Maurizio
CONCORDIA. Era il 17 marzo 1986 quando Agnese Pradella, infermiera che lavorava all’ospedale di Concordia nel reparto di Fisiatria e madre di due figli Ylenia e Maurizio allora entrambi giovanissimi, morì in un grave incidente stradale all’incrocio tra via per San Possidonio e via Grandi. Aveva 36 anni e viveva a pochi metri da uno degli incroci ancora tra i più pericolosi del paese.
Quel giorno mentre rincasava da un corso di aggiornamento, in una splendida giornata primaverile, la sua auto venne tamponata da un mezzo pesante. Perse la vita sul colpo, a poca distanza dagli affetti più cari che l’attendevano per l’ora di pranzo. A distanza di 40 anni i figli e i famigliari più stretti ricordano la triste ricorrenza lanciando un appello sentito affinché questo incrocio, per loro maledetto, venga messo finalmente in sicurezza e adeguato per evitare il ripetersi di tragedie simili. «La vita è un bene prezioso che è stato tolto troppo presto a questa giovane mamma. I figli la ricorderanno sempre per il suo bellissimo sorriso, per la sua voglia di imparare e di emergere nel suo lavoro», dicono.
