Spilamberto, la rinascita dell'Ex Sipe: da azienda di bombe a parco targato "Ferrari"
Dove fino agli anni ‘90 venivano prodotti esplosivi, oggi l’area è destinata a diventare un polmone verde, grazie al supporto del Cavallino: saranno piantumate 5000 piante
SPILAMBERTO. Fino agli anni ’90, lo stabilimento Sipe di Spilamberto ha dato lavoro a centinaia di persone: ora, proprio nell’area in cui, un tempo, venivano prodotti esplosivi e altri dispositivi bellici, sorgerà una grande area verde a disposizione dei residenti. Il lavoro di bonifica della zona rientra in un piano più ampio promosso dalla regione Emilia-Romagna che conta, in totale, 17 siti, tutti occupati in precedenza da aziende ormai dismesse.
La bonifica
Nella provincia modenese le operazioni di riqualifica hanno coinvolto 30 ettari, di cui 15 soltanto nel territorio spilambertese e i restanti divisi fra Soliera, Formigine e Maranello. 5mila esemplari, fra alberi e arbusti, in gran parte già piantati nel suolo appartenente al vecchio stabilimento Sipe, comporranno il nuovo polmone verde della città. La vegetazione impiantata va a sostituire la flora precedente, cresciuta in maniera spontanea ma di bassa qualità ecosistemica. Fondamentale è stato il contributo di Ferrari, da sempre in prima linea per favorire lo sviluppo biosostenibile del territorio grazie ai suoi finanziamenti, di Rete clima, associazione fondata nel 2011 che ha messo a disposizione le sue conoscenze tecniche per la buona riuscita del progetto, dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e di Arpae. L’operazione di bonifica e la successiva riforestazione sono l’ennesima dimostrazione di quanto possa risultare vincente la collaborazione fra enti pubblici e privati. Il progetto è stato possibile, inoltre, grazie all’intercettazione di fondi provenienti dal Pnrr, pari a 6 milioni di euro a cui se ne sono aggiunti altri 2 per ultimare la riqualifica dell’ex sito industriale.
Il progetto
«Il progetto – ha dichiarato il sindaco di Spilamberto Massimo Glielmi - avviato ormai 3 anni fa dal mio predecessore, Umberto Costantini, vede ora più vicina la sua conclusione. Gran parte dei lavori sono stati portati a termine: puntiamo a ultimare le ultime operazioni restanti entro il termine del 2026. La Sipe ha rappresentato un pezzo di storia importante per la nostra comunità, garantendo lo sviluppo socioeconomico dell’intero territorio circostante. Fra le nuove generazioni il rapporto sentimentale con quest’area è andato scemando e molti giovani non hanno mai messo piede qui. Il nostro obiettivo è restituire il sito alla comunità, che potrà utilizzare il boschetto per lunghe passeggiate e, grazie all’ingente operazione di riforestazione, potrà respirare un’aria qualitativamente migliore».
Le dichiarazioni
«Fra tutti 17 i siti gestiti dalla Regione – ha dichiarato Irene Priolo, assessore regionale all’Ambiente - questo a Spilamberto è il più ampio. L’area appartenente all’ex Sipe ha grandissime potenzialità dal punto di vista dell’inserimento ambientale. I 2 milioni di euro che siamo riusciti ad ottenere grazie allo sblocco di ulteriori finanziamenti saranno fondamentali per valorizzare al meglio questo patrimonio territoriale». «Ferrari è felice – ha raccontato Michele Antoniazzi, Chief Human Resources Officer dell’azienda - ancora una volta, di mettere a disposizione le proprie disponibilità economiche per uno sviluppo sostenibile dell’ambiente. Abbiamo promosso iniziative come questo anche in altri comuni della provincia, come Maranello e Soliera. Progetti che sono fondamentali per ristabilire l’equilibrio fra aree verdi e zone residenziali».
