Il ristorante si trasforma in discoteca dopo la cena: controllo e sospensione
È successo nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo a Polinago, all’Hotel Miramonti Martelli Sport Village: quando è scattato il blitz di carabinieri e vigili del fuoco 200 persone stavano ballando. I gestori: «Chiudiamo, è stata una cattiveria». Il sindaco: «Atto giusto dopo Crans Montana»
POLINAGO. Il dopocena si trasforma in una grande serata di ballo con tanta gente. Tavoli del ristorante spostati, dj protagonista e la sala che sembra diventare una discoteca, con più di 200 persone in pista. Troppe, per l’autorizzazione che ha il locale. L’attenzione è più che mai alta su queste tematiche, dopo i fatti di Crans Montana, e scatta il controllo, che porta sul posto carabinieri e vigili del fuoco. E l’attività di pubblico spettacolo viene inesorabilmente sospesa.
Il controllo
È successo nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 a Polinago, all’Hotel Miramonti Martelli Sport Village, di fianco agli impianti sportivi. Una struttura rilanciata dalla nuova gestione che ha aperto la scorsa estate, tra squadre ospitate, eventi di vario tipo e matrimoni. Venerdì sera si era tenuta una grande cena con un sacco di invitati, e fin qui tutto bene. Poi però è subentrato il ballo. Poco dopo la mezzanotte sono arrivati i carabinieri a controllare, insieme ai vigili del fuoco, se c’erano i necessari requisiti di sicurezza per fare spettacolo con tanta gente. Non è stato così, e la festa è finita. Non si conoscono ancorai dettagli delle mancanze rilevate, pare però che la più grave sia stata la presenza di una sola uscita di sicurezza invece delle due necessarie quando si ospitano tante persone. E pare che non fosse stata neanche chiesta al Comune l’autorizzazione per un evento così. Questo per quanto riguarda il fronte amministrativo, dove ci sarà da calcolare la sanzione. Poi potrebbero esserci conseguenze penali, in base a quanto di competenza dei carabinieri. Ricevuto il verbale dei vigili del fuoco, il sindaco Simona Magnani sabato ha subito emanato un’ordinanza di sospensione delle attività di pubblico spettacolo al Miramonti. Solo quelle: il ristorante e il bar, se vogliono, possono proseguire, ovviamente con i numeri consentiti.
Le reazioni
I gestori invece, con un post Facebook, sabato hanno annunciato subito la chiusura di tutto fino a data di destinarsi, puntando il dito contro «qualcuno che ha pensato bene con cattiveria di mandarci un controllo durante l’evento». Si sono scatenati parecchi commenti social, anche piuttosto duri. «Spiace aver dovuto sospendere l’attività di pubblico spettacolo, ma era un atto dovuto di fronte al rapporto dei vigili del fuoco» sottolinea il sindaco Magnani. «Se i gestori vogliono fare eventi così grandi, bisogna fare degli adeguamenti a tutela della sicurezza, e come Comune daremo il nostro supporto, consci dell’importanza del servizio che questa struttura sta dando al territorio. Ma non mi pare giusto parlare di cattiveria: le forze dell’ordine hanno fatto solo il loro dovere, dimostrando che l’attenzione è alta dopo i fatti di Crans Montana. Mi auguro che i gestori convengano su questo, e che passata l’amarezza, riaprano presto. Nel rispetto delle regole. Sui social si sono lette troppe cose inesatte, con toni esagerati».
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