Gazzetta di Modena

Modena

L’incidente

Perde il controllo del furgone e piomba nel cortile di un asilo: paura alla Sacca

di Ginevramaria Bianchi

	Il furgone nel cortile
Il furgone nel cortile

Il racconto del preside: «Per fortuna i bambini erano tutti dentro alla scuola, sono morto dallo spavento»

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MODENA. Potremmo essere qui a parlarvi di una tragedia. Bastava un altro orario, la ricreazione magari, o la presenza di un bambino incustodito all’esterno dell’istituto. E invece, quella che si è consumata ieri (17 febbraio) alle 16 alla scuola dell’infanzia Madonnina (Comprensivo 10) è, per fortuna, solamente una brutta storia a lieto fine. Nessun ferito, ma tanto spavento, e una consapevolezza difficile da scrollarsi di dosso: «Sarebbe potuto finire tutto diversamente — come ammette lo stesso preside Fausto Bianchi, ancora scosso —. Io sono morto dallo spavento», ci racconta.

Cosa è successo

Ma andiamo prima di tutto alle dinamiche dell’incidente. Un furgone stava percorrendo via Canaletto seguendo una piccola utilitaria che, solo all’ultimo momento, ha segnalato la svolta a sinistra in via Anderlini. Il conducente del mezzo pesante, accortosi troppo tardi della manovra, ha tentato di evitarla; ma ha perso il controllo del veicolo. Il furgone ha così invaso il marciapiede, sfondato la siepe dell’istituto, ed è finito all’interno dell’area scolastica. Sul posto è poi intervenuta la polizia stradale, che ha avviato i rilievi e la raccolta delle dichiarazioni dei conducenti coinvolti. L’impatto è stato violento: è stata distrutta la recinzione e completamente demolita una casetta dei giochi situata proprio dietro alle altalene. Un punto che, in altri momenti della giornata, è abitualmente frequentato dai piccoli. Ed è proprio il fattore tempo ad aver fatto la differenza.

I piccoli dentro alla scuola

Al momento dell’incidente, infatti, i piccoli erano ancora all’interno della scuola, pronti per l’uscita delle 16.30. «È stata una fortuna che sia accaduto mezz’ora prima – sottolinea il preside – perché la casetta è completamente distrutta. Non riesco nemmeno a pensare al fatto che uno dei nostri bambini sarebbe potuto rimanere schiacciato al suo interno. Per fortuna sono tutti salvi, non si è fatto male nessuno». E poi, il punto in cui il furgone ha fatto irruzione «non è lontano dal cancello di uscita»: un dettaglio che rende ancora più evidente quanto si sia sfiorato il peggio. «Avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi questa storia – prosegue Bianchi – e tutto sommato è andata bene, nonostante i danni recati all’istituto. Per un bel po’ di tempo i bambini non potranno giocare in quella zona: verrà recintata per ripristinare la siepe e le strutture». Ma oltre ai danni materiali, resta lo spavento. E quell’inevitabile pensiero: sarebbe bastato poco, pochissimo, per un finale tutto diverso.