Gazzetta di Modena

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L’intervento

La croce pericolante del campanile di Spilamberto è stata rimossa: due gru per salire fino a 47 metri

di Filippo Trenti

	L'intervento dei vigili del fuoco
L'intervento dei vigili del fuoco

Si era staccata domenica: ieri – 16 marzo - l’intervento con il mezzo speciale. Il parroco: «Struttura che ha 140 anni, la causa sono le continue vibrazioni»

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SPILAMBERTO. Il centro storico era addobbato dai mercatini domenicali quando una folata di vento ha fatto cedere la croce del campanile di Spilamberto, rimasta pericolosamente penzolante, causando il caos generale fra i cittadini. Per fortuna, l'area circostante la chiesa di Sant'Adriano Papa è stata prontamente transennata dalle forze dell'ordine e ieri – 16 marzo -, grazie all'ausilio di due gru, l’elemento architettonico è stato rimosso prima che potesse causare danni.

Il parroco

«La struttura ha 130, forse addirittura 140 anni - racconta Davide Sighinolfi, parroco di Spilamberto - è normale che le continue vibrazioni abbiano indebolito il campanile, facendo cedere la croce e la sfera metallica sottostante. Nella giornata di domenica 15 marzo mi trovavo qualche chilometro fuori da Spilamberto, quando sono stato tempestato di chiamate. Mi hanno chiesto di accorrere immediatamente e, quando sono giunto sul posto, la situazione non era delle migliori: la folla accorsa per i mercatini ha evacuato l’area circostante la chiesa in un clima piuttosto caotico. Il pronto intervento dei vigili, fortunatamente, ha evitato danni peggiori. La zona è stata transennata e c’è stato un primo tentativo di rimozione della croce, ma la scala a disposizione era troppo bassa e non permetteva di raggiungere la cima del campanile».

L’intervento

È stato necessario, dunque, dotarsi di un mezzo più adeguato all’operazione, motivo per il quale, nel tardo pomeriggio di ieri, 16 febbraio, sono intervenute due gru che hanno permesso di eliminare l’elemento architettonico in totale sicurezza. Fino a quel momento le transenne sono rimaste in loco, per impedire ai passanti di accedere all’area e mettere a repentaglio la propria sicurezza, ed è stato evacuato l’unico residente considerato in pericolo. L’uomo, che occupa l’appartamento della parrocchia, ha trascorso preventivamente la notte a casa di un amico.

Due gru in azione

Il campanile raggiunge la notevole altezza di 47 metri, di cui 3 occupati soltanto dalla croce e dalla sfera, e un solo braccio meccanico non sarebbe stato sufficiente a reggere contemporaneamente il peso della parte rimossa e degli operai. Una gru ha permesso di imbragare gli elementi pericolanti, mentre grazie all’altra gli operai hanno potuto ricoprire il tetto evitando infiltrazioni future di acqua piovana. L’intervento ha attirato la curiosità di molti spilambertesi, accorsi nel centro storico per osservare le operazioni in corso, mentre alti hanno potuto assistere alla scena comodamente dal proprio balcone. Le operazioni – dalla messa in sicurezza domenica alla rimozione di ieri – sono state seguite da terra in ogni fase dal sindaco Massimo Glielmi.

Il sindaco Glielmi

«Sono stato subito informato dell’accaduto, ma non ci ho creduto finché non ho visto il campanile coi miei occhi, rivolgendo lo sguardo verso la chiesa dal terrazzo di casa mia – racconta uno dei residenti del centro storico spilambertese – Con il suo peso notevole, la croce e la sfera annessa avrebbero potuto causare gravi danni, non solo ai passanti ma anche alle strade circostanti: nel caso in cui non avessero fatto in tempo a rimuoverle e fossero cadute da un’altezza tale, avrebbero con ogni probabilità aperto una voragine nel terreno. Fortunatamente le forze dell’ordine si sono dimostrate pronte e hanno messo in sicurezza l’area. Nonostante questo episodio mi sento ancora sicuro quando passeggio per il centro di Spilamberto».

Vicenda a lieto fine

Questa vicenda si è dunque conclusa nel migliore dei modi, con la croce del campanile che è rimasta in bilico per una sola giornata, prima che i due bracci meccanici ne permettessero la rimozione in sicurezza, e la zona adiacente alla chiesa di Sant'Adriano Papache è tornata nuovamente accessibile al pubblico. La sola differenza verrà percepita da chi, osservando il panorama spilambertese, non potrà fare a meno di notare che il campanile della chiesa di San Giovanni non sarà più di 47 metri, ma di appena 44.