Maxi operazione della polizia a Vignola con elicottero e teste di cuoio: 14 arresti, un agente ferito
Diversi cittadini hanno assistito a una scena definita «da film», iniziata intorno alle 17.30: «Si sono sentiti anche spari». Rapinatori inseguiti nei campi e arrestati: si tratta di una banda che preparava l’assalto a un portavalori in A1 a Modena
VIGNOLA. Una maxi operazione della polizia ha rotto il silenzio delle campagne di Vignola a suon di spari e mitragliate. Nel mirino una banda di rapinatori specializzati, in prevalenza originari della provincia di Foggia, che stava preparando un assalto a un portavalori che sarebbe transitato da lì a poco sull’autostrada A1. Sono scattati quattordici arresti in tutto.
L’operazione
Erano da poco passate le 17.30 quando – nella zona artigianale tra via Trinità e via dell’Artigianato, nei pressi del mercato ortofrutticolo – decine di agenti del Nocs (Nucleo operativo centrale di sicurezza) hanno circondato il capannone che la banda di foggiani utilizzava come covo. Tutto intorno auto della polizia e agenti pronti in caso di fuga a bloccare i malviventi. Mentre sui cieli un elicottero della polizia ha iniziato a sorvolare l’area per dare supporto aereo. Al segnale sono entrati in azione, penetrando nel perimetro dello stabile. Ma la banda non si è certo arresa, costringendo le Teste di cuoio ad aprire il fuoco. Tanti testimoni, allarmati da tutte quelle auto della polizia e dall’elicottero, raccontano infatti di aver sentito il rumore degli spari – vere e proprie mitragliate – riecheggiare in tutta la zona: chi abita in zona si è barricato in casa dallo spavento, riprendendo dalla finestra cosa stava succedendo. Così come i dipendenti delle aziende lì vicino.
La fuga nelle campagne
Non è certo finita qui: alcuni membri della banda sono riusciti a scappare, spargendosi a macchia d’olio tra le campagne. Uno di loro si è addirittura arrampicato su un albero di una villetta lì vicino, un altro dentro una siepe. Via dell’Artgianato – nel frattempo chiusa al traffico – e via Trinità si sono così trasformate in un set di un filma cielo aperto, ma era tutto vero. E così chi tornava da lavoro si è trovato faccia a faccia con gli agenti speciali vestiti con caschi, mitra e giubbotti antiproiettile che davano la caccia ai ladri. Caccia che per fortuna è durata poco: i rapinatori specializzati sono stati arrestati – erano in tutto quattordici – sotto gli occhi di automobilisti e residenti. Un’operazione senza spargimento di sangue: è rimasto ferito in modo lieve solo un agente del Servizio centrale operativo della polizia.
Terminati quei minuti di paura in strada si è radunata una gran folla di curiosi, specialmente davanti a una casa in via Trinità, dove proprio uno dei rapinatori in fuga si era andato a rifugiare e dove erano parcheggiate diverse auto della polizia. Sui gruppi WhatsApp e sui social hanno iniziato a diffondersi diversi video di quei momenti surreali, a cui Vignola e i vignolesi non sono certo abituati. Si sono sparse le versioni più disparate, dall’arresto di un narcotrafficante, a presunti detenuti in fuga. Non era nulla di tutto ciò, ma è parso subito chiaro che la polizia fosse alla ricerca di un pezzo grosso. O di più pezzi grossi, come si è rivelato.
Colpo sventato
Il blitz nelle campagne vignolesi (per chi ama i videogiochi il paragone con la nota saga Gta ci sta tutto) è stato il culmine di un’attività investigativa che durava da diverso tempo a cura della procura di Chieti in sinergia con i colleghi di Modena. Le forze dell’ordine davano la caccia a quella banda di ladri specializzati da un po’, e mettendosi sulle loro tracce hanno individuato quello che sarebbe stato il loro prossimo colpo: un portavalori in partenza da Bologna che sarebbe transitato sull’autostrada del Sole. E Vignola – in tutto ciò – si è ritrovata al centro di una maxi operazione in quanto scelta dalla banda di Cerignola come sede del loro covo: un capannone nella zona artigianale in cui stivare tutti gli attrezzi del mestiere, comodo al casello di Modena Sud (che dista pochi chilometri ed è raggiungibile quasi esclusivamente attraverso strade di campagna) in attesa del “grande giorno”. Ma la spettacolare ed efficace operazione della polizia ha sventato il colpo e portato all’arresto degli attori protagonisti ancora prima che potessero entrare in scena.
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