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Il caso

Aggressione alla casa di reclusione di Castelfranco: sei agenti in ospedale


	La casa di reclusione di Castelfranco
La casa di reclusione di Castelfranco

Il sindacato di polizia penitenziaria Sappe porta alla luce un nuovo episodio di violenza e rilancia l’appello: «Indispensabile aumentare l’organico nell’istituto»

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CASTELFRANCO. Grave episodio di violenza alla casa di reclusione di Castelfranco Emilia. A segnalarlo è il Sappe in un comunicato: “Presso la casa di reclusione di Castelfranco Emilia, si è verificato un gravissimo episodio di violenza. Secondo quanto ricostruito, l’evento ha avuto origine a seguito del ritiro, nei confronti di un internato, di un oggetto non consentito dalla normativa vigente. A tale provvedimento l’uomo ha reagito dando luogo a una condotta estremamente aggressiva e pericolosa: dapprima ha tentato di divellere la porta di accesso agli uffici della struttura, per poi scagliarsi con inaudita violenza contro il personale intervenuto. Nel corso dell’intervento, l’internato ha colpito ripetutamente gli operatori: un ispettore è stato raggiunto da un violentissimo schiaffo al volto, un agente è stato morso al petto, mentre un assistente capo ha subito pugni e calci. Nella concitazione sono intervenuti ulteriori poliziotti, alcuni dei quali sono rimasti feriti. Complessivamente, sono sei i colleghi che hanno dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere. Si tratta di una situazione allucinante, che richiama con forza la necessità di un intervento immediato e strutturale per ristabilire condizioni di sicurezza e legalità all’interno dell’istituto. La struttura di Castelfranco dovrebbe essere destinata ad accogliere detenuti selezionati, già protagonisti di un percorso trattamentale positivo, ai quali consentire di trascorrere gli ultimi anni di detenzione in un contesto a custodia attenuata”. «Quanto accaduto è l’ennesima dimostrazione di una gestione ormai fuori controllo. Non è più tollerabile che il personale di Polizia Penitenziaria continui a operare in condizioni di grave rischio. Chiediamo interventi immediati, il rafforzamento del personale e il ripristino delle reali finalità della struttura di Castelfranco Emilia», ha dichiarato Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe. Sulla stessa linea Francesco Campobasso, segretario nazionale del Sappe: «È indispensabile inviare con urgenza un congruo numero di unità in supporto all’organico dell’istituto. Allo stesso tempo, riteniamo necessario evitare, nell’attuale situazione di grave carenza di personale, l’assegnazione di ulteriori detenuti».