Addio al professor Antonio Strozzi, Unimore in lutto
Figura di riferimento nell’ingegneria meccanica e docente che ha contribuito in modo decisivo alla crescita dell’Ateneo, è morto a 77 anni
MODENA. L’Università di Modena e Reggio Emilia ha annunciato con profondo cordoglio la scomparsa del professor Antonio Strozzi, 77 anni, figura di riferimento nell’ingegneria meccanica e docente che ha contribuito in modo decisivo alla crescita dell’Ateneo. La rettrice Rita Cucchiara, insieme agli organi accademici e al dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Unimore, ha espresso vicinanza alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lui un lungo percorso di ricerca, insegnamento e vita universitaria.
La carriera
La carriera di Strozzi, iniziata con una laurea in Ingegneria meccanica conseguita nel 1974 all’Università di Bologna con il massimo dei voti e la lode, è stata segnata da riconoscimenti e tappe significative, come il Premio di Laurea Alfredo (Dino) Ferrari. Dopo i primi incarichi nello stesso ateneo, nel 1990 ottenne la cattedra di professore ordinario di Costruzione di Macchine, insegnamento che lo portò a Udine e, dal 1995, definitivamente a Modena e Reggio Emilia, dove rimase fino al pensionamento nel 2019. Nel 2021 Unimore gli ha conferito il titolo di Professore emerito. La sua attività scientifica ha spaziato dall’analisi strutturale degli organi di macchina alla teoria delle piastre, dalla lubrificazione elastoidrodinamica alla biomeccanica. Con circa cento pubblicazioni e un h-index pari a 14, Strozzi ha lasciato un’impronta riconosciuta anche a livello internazionale, forte dell’esperienza maturata con il Philosophical Degree conseguito nel 1992 all’Università di Durham e dell’impegno nell’editorial board della rivista Proceedings Institutions Mech. Engnrs – Series H.
Il cordoglio
Con la sua scomparsa, Unimore perde non solo uno studioso rigoroso, ma un punto di riferimento per generazioni di ingegneri. Il suo nome resterà legato a una stagione decisiva per lo sviluppo della scuola ingegneristica modenese e reggiana, e al valore di un insegnamento che continua a vivere nei suoi allievi.
