Porta via un pacco di sigarette. Condannato a 6 anni e 8 mesi
Contestata al 35enne la rapina impropria. Pesa la recidiva
MODENA. Porta via con la forza un pacco di sigarette a un benzinaio nei pressi del parco, ma viene identificato subito e arrestato. E adesso per lui è arrivato il conto da saldare con la giustizia, decisamente salato: ieri è stato condannato alla bellezza di 6 anni e 8 mesi di carcere. Sì, solo per un pacco di sigarette.
La rapina
Accade la sera del 23 aprile 2025 a Modena, nell’area del Parco XXII Aprile. Tra la gente a passeggio c’era anche lui – un 35enne nato a Sassuolo da famiglia nordafricana residente in provincia di Reggio – che ha già avuto problemi con la giustizia in passato, anche una condanna per rapina. In base a quanto ricostruito a processo, è andata così. Avvicina un 22enne pakistano, benzinaio nel luogo, chiedendogli in modo insistente di dargli una sigaretta. Lui dice no, e la vicenda è precipitata: l’altro, arrabbiato, gli prende tutto il pacchetto. La vittima reagisce: «Ridammele indietro!». E il 35enne estrae dalle tasche un coltello che punta verso di lui, minaccioso. Poi scappa via.
L’altro non sta con le mani in mano: dà subito l’allarme alla polizia di Stato, che è di presidio nella zona e riesce a identificare (grazie alla videosorveglianza del distributore) e raggiungere a stretto giro il 35enne, trovandolo in possesso delle sigarette.
L’arresto e il processo
Per lui scatta l’arresto per rapina impropria. Gli viene contestato infatti il ricorso alla violenza successivo all’impossessamento del bene sottratto. Non viene rinvenuto il coltello di cui ha parlato la vittima, ma c’è la sua testimonianza, che collima con le immagini delle telecamere.
Il 35enne dopo un periodo di carcere viene messo agli arresti domiciliari, poi ha l’obbligo di firma. È in guai grossi, perché gli viene contestato non un semplice furto, ma una rapina con l’utilizzo di un’arma. E lui ha già una recidiva specifica, a fronte di un’altra condanna per rapina riportata meno di cinque anni prima. Peraltro gli si contesta anche il mancato rispetto dell’obbligo di firma.
Rischia una nuova condanna molto severa, per questo su consiglio del suo legale chiede il rito abbreviato, che in caso di condanna consente di avere lo sconto di un terzo della pena. Ieri mattina la discussione, in cui il pm Francesca Graziano ha chiesto una condanna severa: 6 anni e 6 mesi di carcere, a fronte della recidiva e di altri reati contro il patrimonio commessi in passato. La sentenza del giudice è ancora più severa: 6 anni e 8 mesi, per aver preso un pacco di sigarette. Le motivazioni sono accese nell’arco di 60 giorni. Dopo il loro deposito, la difesa avrà 45 giorni per fare appello. Altrimenti l’uomo, che attualmente si trova agli arresti domiciliari, finirà in carcere. E ci rimarrà a lungo.
