Dopo cinquant’anni, la famiglia Barozzini chiude lo storico negozio: «È stato un bel viaggio»
L’alimentari di Fiorano abbassa la serranda a quasi mezzo secolo dall’apertura: il ringraziamento e la visita istituzionale del sindaco
FIORANO. Dopo quasi 50 anni di attività, lo storico alimentari della famiglia Barozzini chiude le sue porte. Dopo l’annuncio, arrivato nei giorni scorsi, qualche cliente più affezionati si è pure commosso all'idea di non poter più recarsi in quello che era diventato un punto di riferimento per Fiorano e non solo.
L’annuncio
«Molti clienti erano così abituali da “sbagliare” sì e no di 10 minuti d'orologio il loro arrivo in negozio», spiega Gino Barozzini, a capo del negozio in compagnia di sua moglie Silvana per tutti questi anni. Un negozio che per decenni è stato molto più di un’attività commerciale, ma un punto di riferimento per il quartiere. «Un grazie ai clienti fedeli che, anche con gli scaffali ormai vuoti, acquistano lo stesso», afferma Gino, ora che sta svuotando il negozio. E così riaffiorano ricordi, sensazioni ancora ben impresse nella memoria. «È dura, sto svuotando gli scaffali, che ho creato io stesso nel corso degli anni durante i fine settimana: piange il cuore, cerco di non pensarci che sia finito e anzi, spero che qualcuno sia interessato a gestire l'attività prendendola in mano».
La visita
Per ringraziare la famiglia Barozzini del lavoro svolto e del servizio reso alla comunità in tutti questi anni, il sindaco di Fiorano e la giunta comunale hanno fatto visita al negozio qualche giorno fa, consegnando un attestato di riconoscimento in segno di gratitudine. Silvana ha smesso solo qualche anno fa di lavorare in negozio, ma per tutto questo tempo è stata fianco a fianco di Gino Barozzini, vivendo tanti cambiamenti e progressi passare oltre il bancone e le vetrine. «Sono riuscito a combattere dei nemici più forti di me»: è così che, con un pizzico di amarezza e tanta ironia, Barozzini descrive l'avvento degli ipermercati, che dice essere presenti «più qui che nelle grandi città come Milano». Resistere in una dimensione locale difronte a colossi della distribuzione è possibile con tanti sacrifici, impegno, correndo anche rischi verso l'innovazione e con una clientela fedele.
La testimonianza
Parla anche Marco Barozzini, il figlio della coppia. «Io sono cresciuto qua dentro, mi ricordo quando da bambino giocavo qui fuori costruendo capanne di cartone e disegnando piste con il gesso sull'ingresso. Ho iniziato ben presto a lavorare qui al fianco dei miei genitori: essendo vicino alle scuole medie, abbiamo visto per anni passare tutte le generazioni di clienti, dalle signore ai bambini che prendevano la merenda prima di andare a scuola. Dal 2000 ho la mia attività al Mercato Albinelli in centro a Modena, ma non ho mai smesso di aiutare i miei genitori: mi sembra più che giusto essere d'aiuto, soprattutto ora che sopraggiungono limiti dovuti dall'età, dopo che i miei genitori mi hanno dato l'opportunità di poter lavorare e crearmi un mio percorso autonomo». Dopo anni di impegno, il negozio Barozzini chiude la sua attività, segnata da quotidianità condivisa e relazioni umane sopravvissute nel tempo.l
