Gazzetta di Modena

Modena

Il ricordo

Morto a 16 anni nell’incidente a Castelvetro, la famiglia: «Fai buon viaggio Gianni»

di Stefania Piscitello

	Gianni Flori, 16 anni
Gianni Flori, 16 anni

Stava rientrando a casa, fatale il frontale con un’auto. La famiglia e gli amici: «Un ragazzo d’oro, un punto di riferimento»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELVETRO. Quei pomeriggi infiniti trascorsi a “smanettare” sulle moto, le mani sporche di olio e le ginocchia sbucciate. I caschi personalizzati, le risate, le giornate con il bel tempo passate sulle strade e nelle campagne tra Levizzano e Maranello. Ecco, sono questi i momenti che ora gli amici di Gianni Flori, il 16enne morto in un incidente in via Destra Guerro venerdì sera, 20 marzo, portano nel cuore. Un amico, un fratello e un figlio buono, gentile, generoso. Così lo ricordano anche i familiari, la sorella minore e i genitori che ieri si sono stretti nel dolore, ma anche nel ricordo. «Era un ragazzo d’oro», così la famiglia nel parlare di Gianni.

Il ricordo della famiglia

«Buon viaggio fratellone – questo il messaggio che la sorella minore gli rivolge – sgasa più che puoi e guarda come crescerò e diventerò grande. Ricordati che anche se litigavamo sempre io ti ho amato tantissimo. Ricordatelo, vola più che puoi per tutti noi». E ancora: «Eri un grande gigante gentile, un “patato”, un ragazzo davvero d’oro che trovava del bene in tutti». Ieri, 21 marzo, gli amici del gruppo “Crew 42014” si sono ritrovati a Sassuolo – ad un raduno che era già in programma – per “sgasare” con le moto, in ricordo di Gianni: e si pensa già a un raduno vero e proprio in sua memoria, che dovrebbe svolgersi nelle prossime settimane.

La tragedia

Originario di Maranello ma residente a Castelvetro, il 16enne è morto poco dopo lo schianto. Erano le 19 quando è avvenuto l’impatto violentissimo contro una Fiesta. Era uscito per andare a lavare la sua amata Sherco e stava rientrando verso casa, quando è stato sbalzato sull’asfalto. Fin da subito le sue condizioni sono apparse disperate, tanto che è stato fatto alzare in volo l’elicottero per permettere un trasporto più rapido in ospedale. A Baggiovara, però, Gianni non c’è arrivato: troppo gravi le ferite riportate, il ragazzo è morto proprio durante il trasporto in elicottero. Il 16enne frequentava l’istituto superiore Ferrari di Maranello. Due le comunità in lutto: quella di Castelvetro, dove viveva, e quella di Maranello, di dove era originario. Ma non solo: il padre ha una ditta in via Tazio Nuvolari, e proprio in uno di quei capannoni Gianni era solito ritrovarsi insieme ai suoi amici. Compagni di scuola, amici del paese o del gruppo “Crew 42014”, giovani appassionati di motocross con base a Castellarano.

Gli amici

Aveva tanti amici Gianni, tanti suoi coetanei che nelle scorse ore lo hanno voluto ricordare anche sui social, condividendo foto dei momenti trascorsi insieme, o immagini raffiguranti il 16enne in sella alla moto, o intento a ripararla. «Pochi giorni fa – racconta un amico – eravamo insieme nel mio garage a lavorare alla moto per sistemare alcune cose. È sempre stato così: ci piace lavorarci oltre che guidare. Lui passava le sue giornate in officina e tutti i suoi amici erano spesso con lui. Una persona d’oro, buonissima, amata da tutti. Cercava di trovare il buono in chiunque, sempre. Era sempre disponibile per tutti, era felice per ogni nostro traguardo».

Ragazzo d’oro

Proprio gli amici, in gruppo, lo hanno voluto ricordare: «Gianni – queste le loro parole – era un ragazzo d’oro, sempre attento agli altri e disponibile in ogni momento. Aveva una generosità rara: metteva spesso le esigenze degli altri prima delle proprie, senza mai tirarsi indietro. Ci accoglieva nel suo capannone con grande disponibilità, facendoci sentire sempre a casa, e trovava sempre il tempo e il modo per dare una mano a chiunque ne avesse bisogno. Era una persona sincera, con valori forti e un grande senso di amicizia. La sua presenza era un punto di riferimento per molti di noi, sia nei momenti semplici che in quelli più difficili. Lascia un vuoto enorme, ma anche un ricordo indelebile fatto di gesti, aiuto e umanità che difficilmente verranno dimenticati».