Gazzetta di Modena

Modena

Il caso

Gli studenti e l'odissea del tragitto casa-scuola in bus: «Ogni giorno disagi e affollamenti»

di Anastasia Tori
Gli studenti e l'odissea del tragitto casa-scuola in bus: «Ogni giorno disagi e affollamenti»

In una classe delle superiori, in media uno studente su due prende tutti i giorni un mezzo di trasporto pubblico: «Spesso l’autobus che devo prendere per arrivare a scuola ha più di dieci minuti di ritardo rispetto all’orario programmato»

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MODENA. Dita che ricaricano freneticamente la pagina dell’applicazione di Seta, il fiatone dopo una corsa sfrenata nella speranza di raggiungere l’autobus: questa la realtà di molti degli studenti modenesi che tutte le mattine prendono i mezzi pubblici per raggiungere la scuola. Nei mesi invernali soprattutto, quando la bicicletta smette di essere il mezzo favorito da gran parte degli studenti a causa delle temperature, quella di prendere l’autobus diventa una vera e propria sfida. Non sono solamente i continui ritardi a mettere in difficoltà questi giovani, ma anche l’esiguo numero di corse negli orari di punta e l’affollamento costante sugli autobus che, invece, passano. 

La testimonianza

In una classe delle superiori, in media uno studente su due prende tutti i giorni un mezzo di trasporto pubblico (autobus, corriera o treno) ed il dato più indicativo è, sicuramente, il fatto che proprio in questa percentuale si concentrino il maggior numero di ritardi. La ragione non è, tuttavia, legata alla pigrizia o alla volontà di dormire più a lungo, ma proprio ai ritardi dovuti ai mezzi. «Spesso l’autobus che devo prendere per arrivare a scuola ha più di dieci minuti di ritardo rispetto all’orario programmato», spiega Virginia Danna, studentessa modenese. «Potrebbe sembrare poco, ma se questo tempo viene sommato a quello impiegato per giungere a destinazione, quello che si perde ad ogni fermata e quello dovuto al traffico della mattina, si accumula un ritardo non indifferente». Molti hanno iniziato a svegliarsi con largo anticipo rispetto all’orario di inizio delle lezioni, ma in qualche modo il risultato è sempre lo stesso: o gli autobus sono troppo affollati, perché utilizzati anche dai lavoratori, oppure sono in ritardo. «Il problema maggiore» evidenzia, invece, Cecilia Brocchetto, studentessa del quinto anno al Muratori, «è all’uscita da scuola: è un orario di punta nel quale alunni di più istituti e lavoratori in pausa prendono i mezzi pubblici per tornare a casa. Quello che succede è un sovraffollamento eccessivo che non permette, moltissime volte, di farci prendere l’autobus, facendoci arrivare a casa molto tardi».

Ritardi e disagi

Gli autobus di una stessa linea passano in autostazione con una frequenza di poco meno di venti minuti in alcuni casi e, considerata la grande quantità di studenti che devono prenderli e l’incompatibilità con gli orari scolastici, spesso molte persone non riescono a salire. Se questa non è una problematica troppo gravosa per chi vive a Modena, che arriva solamente a casa con qualche minuto (o decina di minuti) più tardi, lo è sicuramente per gli studenti della provincia, che rischiano di dover aspettare un’ora intera per la successiva corriera. «Quando usciamo alle 13 da scuola abbiamo due scelte: o correre il più velocemente possibile e sperare di riuscire a prendere la corriera alle 13,05, oppure aspettare un’ulteriore mezz’ora», commenta Bianca Richetti, un’altra studentessa del Muratori residente in provincia. «In quanto mezzo privilegiato degli studenti, garantire la partenza delle corriere in corrispondenza con gli orari scolastici sarebbe un grandissimo aiuto». I mezzi pubblici sono una risorsa preziosa della città e dei giovani soprattutto, ma rischiano di nuocere al benessere della comunità con i loro ritardi e sovraffollamenti. Gli studenti come Bianca hanno fiducia nelle istituzioni: «Siamo sicuri che Modena saprà reagire a questa problematica, ma sicuramente, ci vorrà del tempo».