Continua il giallo sulla morte di Luciano Coppi: sotto accusa la badante
Il medico legale chiede più tempo per le analisi sul decesso dell’agricoltore 77enne di Savignano sul Panaro, trovato senza vita nel letto di casa il 22 novembre del 2020. Fari puntati su una 50enne moldava identificata a Firenze nel 2025
SAVIGNANO. Continua il giallo sulla morte di Luciano Coppi, l’agricoltore 77enne di Savignano sul Panaro trovato senza vita nel letto di casa il 22 novembre del 2020. Ieri mattina – 23 marzo – in tribunale a Modena dovevano essere chiarite le circostanze del decesso, ma tutto slitta di un mese.
Richieste nuove analisi
Doveva infatti portare le sue conclusioni il medico legale incaricato dal gip delle ultime analisi in merito (Darica Soprani di Parma), ma ha chiesto ancora tempo di fronte a un caso piuttosto complesso. Il giudice ha quindi fissato la nuova udienza al 27 aprile. La decisione del gip di disporre una nuova analisi medico legale è arrivata a seguito dell’accoglimento dell’istanza di opposizione all’archiviazione del caso presentata dal figlio e dalle figlie del pensionato, attraverso l’avvocato Giorgio Pelliciardi. Dopo che per due volte, nel 2021 e nel 2024, la Procura aveva chiesto l’archiviazione.
Badante sotto accusa
A finire sotto accusa, la badante moldava di 50 anni, accusata di omicidio volontario. La donna è stata identificata nella primavera 2025 a Firenze nella stazione di Santa Maria Novella. Solo identificata, perché non è latitante: resta solo indagata, per quanto grave sia il reato. È stato possibile notificarle gli atti in merito alla riapertura del caso, ma poi più nulla: nessun contatto neanche con il suo difensore d’ufficio, l’avvocato Francesca Vellani. Ha lasciato un numero di telefono, ma risulta sempre spento. Il procedimento però va avanti lo stesso, con la nuova indagine per chiarire la natura del decesso. Il suo sarà il terzo e decisivo parere.
La riapertura del caso
Il medico legale incaricato dalla Procura aveva infatti detto che a suo giudizio si trattava di morte naturale, mentre il medico a cui si è rivolta la famiglia ha trovato elementi riconducibili a una morte violenta, per soffocamento. Da qui la riapertura del caso. Il corpo di Coppi fu ritrovato sul letto sul fianco sinistro, coperto come se stesse dormendo, e un cuscino con la parte insanguinata rivolta verso l’esterno, appoggiato sulla schiena. Tra gli aspetti sotto la lente di ingrandimento, l’anomala posizione del corpo riverso sul letto, il disordine nell’abitazione di via Vecchiati, l’assenza delle fede nuziale, di un vecchio cellulare, del portafoglio e della chiave di casa. La colf era stata assunta da una settimana.
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