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Il lutto

Lacrime e dolore per la morte di Alessandro Pancaldi: «Un brutto risveglio per tutti»


	Alessandro Pancaldi è morto a 35 anni
Alessandro Pancaldi è morto a 35 anni

Fissati per giovedì i funerali del 35enne che lavorava per la Titan di Finale Emilia, morto in un incidente stradale a Scortichino domenica 22 marzo. I colleghi affranti: «Perdiamo un bravo operaio e un ragazzo davvero in gamba»

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FINALE. Le comunità di BondenoScortichino e Finale piangono Alessandro Pancaldi. È forte il senso di costernazione, in queste ore, per una giovane vita spezzata, lungo la strada provinciale che collega la frazione al capoluogo. È stato questo percorso, ripetuto svariate volte nel corso della sua breve vita, l’ultimo tratto di strada che ha seguito Alessandro, per tutti “Panca” di 35 anni, scomparso domenica pomeriggio, 22 marzo, in un drammatico incidente a Scortichino nel quale è finito con la propria auto contro alcuni arbusti situati a margine della carreggiata.

Chi era Alessandro Pancaldi

Lo piangono, in queste ore, i colleghi della ditta Titan di Finale Emilia, dove lavorava, e i tanti che lo avevano conosciuto e stimato. La notizia della scomparsa di Alessandro si era sparsa già dalle prime ore del pomeriggio di domenica. A esempio, allo stadio di Bondeno, situato poco distante dal luogo del sinistro, e dove giocava la squadra di casa, la Bondeno Calcio. In tanti, in tribuna, hanno chiesto notizie a proposito delle sirene che si erano udite poco prima e della deviazione stradale resasi necessaria per i soccorsi, risultati purtroppo vani. Tanti hanno ricordato quel ragazzo gentile, dai modi garbati, che proveniva da una famiglia benvoluta dalla sua comunità. Pancaldi, che aveva completato i suoi studi all’Ipsia di Cento, aveva giocato a basket, ma aveva moltissimi amici nel mondo del calcio. Alcuni di loro, per esempio, erano stati i fondatori della squadra di calcio a 5 che per un certo periodo di tempo era stata allestita a Scortichino. Era un tifoso della Juventus e il pub di Scortichino che frequentava da diverso tempo era stato proprio sede di un club organizzato dei colori bianconeri. Domenica lo ha ricordato il titolare del Pub dal Mister di Scortichino, Claudio Poletti, dove la sorella minore di Alessandro ha lavorato fino a pochi mesi fa. Il 35enne lascia anche l’altro fratello Michele e i genitori molto conosciuti: la madre Edy, impiegata nell’ufficio postale di Bondeno, e il padre Gianluca. Persona molto conosciuta anche il nonno di Alessandro Pancaldi, oggi scomparso, noto e apprezzato artigiano.

Il ricordo dei colleghi

«Conoscevo bene Alessandro e anche la famiglia, come a esempio il nonno Benito, che incontravo perché teneva la sua contabilità nei nostri uffici – dice un’ex impiegata –. Si tratta di persone molto stimate all’interno della comunità, è davvero triste quello che è accaduto». Come detto, Pancaldi lavorava alla Titan a Finale Emilia, lo ricorda così il responsabile del suo reparto, Stefano Murgia: «Una doccia fredda per tutti. Alessandro entrò come somministrato nel 2021 in qualità di saldatore, dopo un anno fu assunto a tempo determinato. Era un ragazzo con notevoli qualità lavorative e una persona estremamente disponibile, aveva ben presto legato con tutto l’ambiente Titan, ora molto scosso. Quello di oggi (ieri, ndr) è stato un brutto risveglio, arrivare al lavoro è stata dura, la notizia ha circolato da domenica, una marea tra telefonate e messaggi e sono tante le lacrime cadute. Queste sono cose che ti lasciano interdetto, spiazzato, chi va a pensare a una cosa del genere con una persona che hai visto poche ore prima, sorridente, disponibile, non ricordo un suo “no” in questi anni. Un bravo operaio e un ragazzo a posto, affabile». E a giorni i familiari dovranno passare a ritirare tutti gli effetti personali del 35enne ancora in ufficio. Tanti, tantissimi, i messaggi di ricordo apparsi in queste ore, specialmente sui social: «Alessandro sei sempre qui e lo sai molto bene. Non ho parole, mi rifiuto di credere. Ci siamo sentiti pochi giorni fa, mi rifiuto di credere»; «Mi dispiace tantissimo ero lì io ho visto tutto, ho fatto il primo soccorso. Faccio le mie condoglianze alla famiglia, vi sarò sempre grato di cuore»; «Un angelo in più nel cielo non doveva andare così. R.i p. Panca, sentite condoglianze alla famiglia Pancaldi»; «Non ci sono parole ma solo tanta tristezza. Ciao Alessandro»; «Sarai sempre nei nostri cuori... ti vogliamo bene Ale»; «Socio sarai sempre nel mio cuore»; «Caro Panca una notizia che non avrei mai voluto sapere»; «Ciao Pillison... il cotechino as toca magnaral nu»; «Mi dispiace davvero tanto amico mio riposa in pace. Ti ricorderò sempre quando eravamo compagni di classe»; «Sei e sarai per sempre il mio somaro, e lo zio acquisito preferito dei miei bambini. Ciao amico ti voglio bene ma tanto lo sai»; «Non ci posso credere... Che ora sei lassù... Ciao Cugino non ti dimenticherò mai, per sempre con me»; «Ciao Ale. È stato un piacere conoscerti e essere tuo collega di lavoro».

L’ultimo saluto

Non è stata disposta l’autopsia e sono già stati fissati i funerali, che sono previsti per giovedì 26 marzo alle 10 con la messa nella chiesa di Scortichino poi la cremazione a Ferrara.

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