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Beneficienza

Lorenzo ha 14 anni e una malattia rara: il suo addio al calcio ispira la solidarietà della squadra dei “cammelli”

di Filippo Trenti
Lorenzo ha 14 anni e una malattia rara: il suo addio al calcio ispira la solidarietà della squadra dei “cammelli”

L’iniziativa di Federico Zeppieri, ex allenatore del giovane e calciatore in terza categoria: raccolti 1400 euro per il Padova University Hospital

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VIGNOLA. Una rara malattia ai reni che ha fermato un giovane appassionato, forzandolo a stare lontano dai campi da calcio, si trasforma in un'occasione di solidarietà. Il protagonista di questa storia è Lorenzo, classe 2012, che ha mosso i primi passi nel mondo del calcio in una società vignolese fino a quando, lo scorso anno, non è stato costretto ad operarsi. Dopo mesi trascorsi fra le mura domestiche, lontano dai banchi scolastici, Lorenzo si è rimpossessato in parte della sua quotidianità: ha potuto riabbracciare i fedeli compagni di squadra, ma non indossare nuovamente gli scarpini, relegato al ruolo di tifoso d'eccezione.

La storia di Lorenzo e Federico


Federico Zeppieri, che lo ha allenato per anni e lo ha visto crescere sul rettangolo verde ma anche al di fuori di esso, gioca attualmente nella squadra di terza categoria della società, i cosiddetti “Cammelli”, come goliardicamente si fanno chiamare. All'inizio di questa stagione la squadra ha ordinato la nuova divisa da indossare sui campi della provincia, con l'iconico cammello stampato sul fronte della maglietta. Da qui Federico ha avuto l'idea di sfruttare quest'occasione per aiutare chi, come il suo giovane allievo Lorenzo, soffre di malattie renali, rendendo possibile l'acquisto di divise personalizzate dei “Cammelli” al costo di 50€ l'una.
 

La raccolta fondi

Il ricavato delle vendite è andato all’associazione benefica “il Sogno di Stefano”, che grazie ai suoi volontari sostiene le famiglie che combattono questa condizione clinica negli ospedali di Padova e Bologna. Venerdì c'è stata, al Padova University Hospital, la consegna simbolica dell'assegno da 1400€, sotto gli occhi entusiasti del giovane protagonista della vicenda. «Il calcio non è solo correre dietro a un pallone, ma è soprattutto cuore - ha raccontato Federico, ideatore di questa splendida iniziativa - e se oggi siamo riusciti a fare anche solo un piccolo passo per aiutare qualcuno, questa è stata la vittoria più bella di tutte. Ho conosciuto personalmente Lorenzo quando ho avuto la fortuna di allenare la sua squadra e sono rimasto molto affezionato a lui e ai suoi compagni. Mi è venuto spontaneo pensare a un modo per aiutare la ricerca legata a queste malattie rare: così è nata l'idea di mettere in vendita le divise da gioco della mia squadra e di donare il ricavato. Un ringraziamento speciale va a chiunque abbia partecipato acquistando le divise e a tutti gli altri membri dello staff del Sogno di Stefano». Iniziative come queste, nate dall'impossibilità di restare indifferenti di fronte alle difficoltà altrui, mostrano il lato più umano di questo sport, la sua capacità di creare legami indissolubili. Federico non allena più Lorenzo ormai da qualche anno, ma ciò non lo ha fermato: si è messo fin da subito a disposizione e ha mostrato quanto, nel nostro piccolo, ognuno possa essere decisivo per qualcosa di più grande. 

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