Litigano al bar, poi il regolamento di conti in strada: accoltellato all'addome dopo aver sparato alle gambe al rivale
La rissa era partita all’interno di un locale la sera di Santo Stefano, poi all’esterno coltellate e pallottole tra un 20enne e un 37enne, quest’ultimo soccorso e operato d’urgenza: entrambi sono stati portati in carcere
CASTELFRANCO. Una rissa culminata con coltellate e spari alle gambe tra i due protagonisti. No, non è la trama di un western e non è accaduto in un saloon ma in un bar di Castelfranco la sera di Santo Stefano, lo scorso 26 dicembre. Ad essersi affrontati un 37enne di origine albanese e un 20enne italiano: per entrambi è scattato il carcere da ieri, quando i carabinieri – su disposizione del giudice – li hanno portati in cella.
Cos’era successo
Dalla ricostruzione effettuata dai carabinieri attraverso testimonianze e filmati di sicurezza, è emerso che il 37enne albanese, dopo una discussione avvenuta all’interno del locale con un gruppo di uomini, si era poi allontanato per andare a recuperare una pistola. Tornato nel bar, ha puntato l’arma contro il titolare: voleva sapere che fine avessero fatto gli altri uomini, che nel frattempo se ne erano andati.
Poco dopo in una strada lì vicino il 37enne è riuscito nel suo intento, ha ritrovato la banda e si è avventato su di loro. In particolare ha preso di mira un 20enne del gruppo: dalle mani si è passati alle pallottole in pochi secondi. L’albanese ha infatti sparato due colpi di pistola, ferendo alle gambe la vittima, che non ha tardato a difendersi, accoltellando il 37enne all’addome. Ad avere la peggio è stato proprio quest’ultimo, soccorso in strada dagli operatori del 118 e trasportato in codice di massima urgenza al Pronto soccorso, dove è stato operato d’urgenza a causa delle ferite rimediate. I carabinieri – intervenuti poco dopo – hanno ritrovato i bossoli, calibro 7,65, e il coltello.
Portati in carcere
Martedì i carabinieri della sezione operativa del nucleo Operativo e Radiomobile di Modena hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa lo scorso 19 marzo dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della procura nei confronti dei due uomini, gravemente indiziati rispettivamente dei delitti di lesioni gravi e detenzione e porto illegale di arma da sparo, nonché di tentato omicidio commesso con un coltello. Il primo, il 37enne di origine albanese, quello accusato di lesioni personali gravi in pregiudizio del secondo indagato e di detenezione e porto di una pistola impiegata per sparare al secondo, è altresì indagato per porto abusivo di un cacciavite al di fuori della propria abitazione senza giustificato motivo, minacce aggravate, detenzione di sostanze stupefacenti. Il secondo il 20enne italiano, oltre ad essere gravemente indiziato di tentato omicidio nei confronti del 37enne è altresì indagato per porto abusivo di un coltello fuori della propria abitazione senza giustificato motivo.
