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Autodromo di Modena, espropri “difficili”: raddoppio ancora congelato

di Luca Gardinale

	Il progetto del raddoppio dell'Autodromo di Modena è congelato
Il progetto del raddoppio dell'Autodromo di Modena è congelato

I terreni sono necessari per realizzare la nuova strada d’accesso al circuito di Marzaglia: uno dei proprietari ha dato il via libera, mentre l’altro si oppone

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MODENA. Il progetto in sé non sembra essere in dubbio, sia per l’entità degli investimenti privati, sia perché l’ok del Consiglio comunale è arrivato poco meno di quattro anni fa, considerato che era il 30 giugno 2022. Al centro c’è l’Autodromo di Modena a Marzaglia, per il quale è pronto da anni un progetto di ampliamento che si basa sulla realizzazione del “chilometro lanciato”, ovvero il doppio rettilineo di un chilometro per corsia, portando così da due a quattro i chilometri complessivi di lunghezza del percorso. Tutto questo al momento è solo nei progetti e nei documenti, perché cantieri aperti non ce ne sono.

Tutto fermo

Ma qual è il motivo di questo stallo? In sostanza, l’inghippo sta negli espropri necessari non tanto per l’ampliamento della struttura, ma per realizzare la nuova strada di accesso all’Autodromo, perché con il raddoppio dell’impianto il pubblico non entrerà più da strada Pomposiana, ma da viale dell’Autodromo, con un raccordo da realizzare ad hoc. Raccordo per il quale però sono necessari due espropri ad altrettanti soggetti privati che si trovano nell’area dove sarà realizzata la nuova strada. E proprio su questi espropri sono nati alcuni problemi: ad oggi, infatti, uno dei due soggetti ha dato il via libera dopo l’accordo sull’indennità economica, tanto che il relativo decreto è già stato emesso, notificato, registrato e trascritto presso la Conservatoria di Modena. Il secondo soggetto, invece, non è d’accordo sull’esproprio, e non ha accettato entro i termini di legge l’indennità definitiva prevista.

Il decreto di esproprio

Di conseguenza, il Comune dovrà procedere "forzosamente" con un decreto di esproprio in base all’utilità pubblica della realizzazione della nuova strada e con la sua esecuzione mediante immissione in possesso (e versamento dell’indennità definitiva). Un inghippo che ha ulteriormente rallentato i tempi di un ampliamento per il quale la società Aerautodromo a fine 2024 ha versato al Comune 654mila euro per gli espropri, mentre l’investimento complessivo per il progetto supera i dieci milioni di euro.

Il progetto del raddoppio

Ma cosa prevede il progetto approvato dal Consiglio comunale nell’estate del 2022? Per quanto riguarda la pista, come detto sarà realizzato il "chilometro lanciato" - il lungo doppio rettilineo che si trova nella parte destra dell’impianto nell’immagine in alto - oltre a una serie di servizi adeguati all’accoglienza del pubblico e degli appassionati, una tribuna più ampia e un "visitor center", l’inserimento di nuove strutture, tra le quali i laboratori del Masa (Modena automotive smart area) e l’area prova per i veicoli a guida autonoma o assistita, oltre a due ponti di collegamento.

Parcheggio e viabilità

Ad ampliarsi notevolmente sarà anche il parcheggio dell’Autodromo, che arriverà a ospitare 1.473 auto. Ma a cambiare, appunto, sarà anche la viabilità dell’area: l’accesso attuale all’impianto da via Pomposiana, ritenuto inadeguato, sarà riservato solo ai mezzi di servizio e di soccorso, mentre l’ingresso per il pubblico avverrà da sud, da via dell’Aeroporto, con la realizzazione del nuovo tracciato stradale.

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