Gazzetta di Modena

Modena

Il lutto

Morto il professor Francesco Saccani, pioniere dell’aceto balsamico


	Il prof Saccani accanto a Luciano Pavarotti
Il prof Saccani accanto a Luciano Pavarotti

Gran maestro della consorteria di Spilamberto, era stato insignito dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica. A piangerlo sono anche il mondo scolastico e quello militare: ha insegnato matematica ai cadetti dell’Accademia ed è stato preside di scuola media dal 1960 al 1994

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. L’aceto balsamico di Modena, l’oro nero, perde un suo pioniere: se n’è andato il professor Francesco Saccani. Aveva 96 anni ed è stato per oltre un decennio Gran maestro della consorteria di Spilamberto – dal ’94 al 2006 – che sotto la sua guida ha raggiunto risultati ragguardevoli, non per ultimo il riconoscimento della Dop. Nel 2002 era stato insignito dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. A piangerlo è tutto il mondo del balsamico modenese, ma anche quello scolastico e militare: dal 1957 al 1973 ha insegnato matematica ai cadetti dell’Accademia. Contemporaneamente è diventato anche preside delle scuole medie, incarico che ha mantenuto dal 1960 al 1994.

Il cordoglio del suo successore

«Sono molto addolorato – commenta l’amico Luca Gozzoli, comandante della polizia provinciale nonché Gran maestro che sostituì Saccani nel 2006 – L’ho saputo poco fa e ne sono profondamente dispiaciuto. Al di là del grande dolore per la sua scomparsa, resta ciò che ha fatto per la Consorteria: un punto di riferimento per gli amanti dell’aceto balsamico, non tanto per l’aspetto estetico o la degustazione del prodotto, quanto per la sua gestione. Durante il suo operato è arrivato – ad esempio – il riconoscimento Dop. È anche grazie a lui se il balsamico oggi è conosciuto nel mondo. È stato Gran Maestro della Consorteria dalla seconda metà degli anni Novanta fino al 2006 ma ne ha fatto parte fin dall’inizio. Non fu tra i soci fondatori nel ’66, ma entrò subito dopo. Era, fino a poco tempo fa, una delle persone più anziane ad aver frequentato la Consorteria, che perde davvero un patrimonio di esperienza, cultura e intelligenza» conclude Gozzoli.

Le acetaie di Modena e Campogalliano

Nel 2002 Saccani insieme ai maestri assaggiatori Valeriano Zanasi, Gianpaolo Sala, Luigi Benassati e Giorgio Ferrari diede vita all’Acetaia Comunale di Modena: nel 2022 - a vent’anni di distanza - vennero premiati dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli per il loro impegno, la passione e il servizio. Ma quella di Modena non è l’unica acetaia che deve la sua nascita al gran maestro. A lui si deve l’avvio dell’Acetaia di Campogalliano, intitolata a Vincenzo Gualdi. Nel giugno del 2024 - a pochi giorni dalle elezioni - il sindaco Daniela Tebasti aveva ricevuto il prof Saccani per omaggiarlo e ringraziarlo, una volta di più, per il suo lavoro e la sua capacità di guardare al futuro. In quell’occasione Saccani, già 94enne, spinto da una passione che lo ha accompagnato per tutta la sua vita, ha percorso le scale di Villa Barbolini fino alla sua sommità, all’interno della quale, dal 2021, sono custodite le sette botti che, dal 1999, conservano l’oro nero modenese. «Saccani, che ha vissuto a Campogalliano dal 1933 al 1946, ci ha ribadito come abbia ancora nel cuore i 10 anni di dirigenza scolastica della nostra scuola secondaria inferiore, dal 1969 al 1979», aveva affermato la sindaca di Campogalliano Daniela Tebasti in quell’occasione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA