Ora legale, un’ora in meno di sonno può aumentare infarti e incidenti: cosa succede al corpo
Dormire un’ora in meno con il ritorno dell’ora legale può avere effetti su cuore, concentrazione e metabolismo. Ecco perché si parla di “jet-lag sociale” e i 5 consigli della dottoressa Cristina Tomasi per limitare i rischi
MODENA. Solo un’ora in meno di sonno può avere effetti concreti sul cuore, sulla concentrazione e sul metabolismo. Con il ritorno dell’ora legale, molti sperimentano un vero e proprio “mini jet-lag”: sonno disturbato, maggiore stanchezza e aumento di incidenti stradali e infortuni sul lavoro.
Effetti principali
- Infarti: +3/4% di casi acuti nei giorni dopo il cambio
- Infortuni sul lavoro: +5/6%, spesso più gravi
- Incidenti stradali: più frequenti per ridotta attenzione
- Sonno e metabolismo: sonno meno profondo, aumento stress e squilibri metabolici
5 consigli pratici
- Anticipa il sonno: 15-20 minuti prima ogni sera nei 3-4 giorni precedenti
- Luce naturale al mattino: stabilizza il ritmo circadiano
- Evita caffeina e stimolanti nel pomeriggio
- Riduci luce artificiale la sera: schermi e luci intense interferiscono con melatonina
- Mantieni orari regolari di sonno e pasti
Anche un solo cambio di orario può avere effetti reali sul corpo. Seguire questi semplici accorgimenti aiuta a proteggere cuore, concentrazione e metabolismo, rendendo il passaggio all’ora legale molto più leggero.
La spiegazione
«Un cambiamento apparentemente minimo, appena un’ora in meno di sonno, ma che per il nostro organismo può rappresentare un vero e proprio mini jet-lag sociale». Sono i risultati dello studio scientifico Daylight savings time and myocardial infarction, pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology, che spiegano come sia stato «riscontrato un aumento di circa il +3/4% dei casi di infarto miocardico acuto (Ima) che richiedono angioplastica coronarica percutanea (Pci)» il lunedì successivo al cambio dell’ora legale primaverile. Sulla base dei risultati di un altro studio riportati anche dal Journal of Applied Psychology è emerso come, rispetto agli altri giorni, «nei lunedì immediatamente successivi al passaggio all’ora legale (in cui si perde 1 ora di sonno), i lavoratori subiscono un maggior numero di infortuni sul lavoro (+5/6% in media), con infortuni di maggiore gravità». E ancora, secondo quanto svelato dallo studio The Impact of Daylight Saving Time on Sleep and Circadian Rhythms, si registra una maggiore frequenza di incidenti stradali con errori legati alla riduzione dell’attenzione e delle ore di sonno. La causa principale è la privazione di sonno, che comporta un aumento degli ormoni dello stress, una maggiore attivazione del sistema nervoso simpatico e un’alterazione di diversi meccanismi metabolici. Durante le ore centrali della notte, infatti, il nostro organismo attiva alcuni processi fondamentali per la salute, tra cui: la produzione di melatonina, uno dei più potenti antiossidanti naturali e un regolatore chiave del ritmo circadiano; la secrezione dell’ormone della crescita, essenziale per la riparazione dei tessuti e il recupero dell’organismo e la regolazione del metabolismo energetico e della sensibilità insulinica.
L’esperta
«Il nostro organismo è regolato da ritmi circadiani molto precisi, sincronizzati principalmente dalla luce naturale - spiega Cristina Tomasi, human metabolist e medico specialista in medicina interna e angiologia - con il passaggio all’ora legale ci troviamo improvvisamente a svegliarci quando, per il nostro orologio biologico, sarebbe ancora un’ora prima: questo crea una forma di jet-lag sociale che può disturbare sonno, metabolismo e sistema cardiovascolare». Anche una breve alterazione del ritmo circadiano può avere effetti misurabili sull’organismo: il sonno diventa meno profondo e ristoratore, aumenta la stanchezza durante il giorno, la concentrazione si riduce e possono comparire temporanee alterazioni dell’equilibrio metabolico. «Il nostro organismo non segue l’orologio sociale, ma quello biologico - prosegue Tomasi - Anche uno spostamento di un’ora può creare un piccolo jet-lag che incide su sonno, metabolismo e cuore. Prepararsi al cambio dell’ora significa proteggere la propria salute».
