Una biblioteca per Alice: il gesto che risponde alla violenza di genere con la forza della cultura
L’annuncio del Comune di Concordia è arrivato durante la serata “Dalla parte di lei” alla presenza di mamma e fratello della donna vittima di femminicidio, uccisa nella frazione di Fossa la notte tra il 17 e 18 novembre 2022
CONCORDIA. Non è solo un’intitolazione, ma una scelta politica e civile precisa: la Biblioteca Comunale di Concordia porterà il nome di Alice Neri, valorizzando la cultura come strumento fondamentale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. L’annuncio, carico di emozione, è arrivato durante la serata “Dalla parte di lei”, tenutasi venerdì 27 marzo presso la sala polivalente della scuola secondaria, davanti a un pubblico numeroso e partecipe.
L’intitolazione
L’intitolazione nasce da un’iniziativa dell’amministrazione comunale di Concordia che, in accordo con la famiglia di Alice Neri, ha ritenuto importante individuare un luogo per onorarne la memoria.
- La scelta di dedicare la biblioteca a una giovane vita spezzata dal femminicidio valorizza la cultura come strumento fondamentale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e trasforma un luogo di crescita, studio e incontro in un simbolo concreto del legame tra la comunità di Concordia e la memoria di Alice Neri.
- «Intitolare la nostra Biblioteca ad Alice Neri non è solo un atto di omaggio, ma una scelta politica e civile precisa», ha dichiarato l’assessora Paola Giubertoni. «Dedicare questo spazio ad Alice significa ribadire ogni giorno, attraverso la cultura e l’educazione, il nostro "no” ad ogni forma di violenza e discriminazione di genere. La sua storia appartiene a tutti noi e deve trasformarsi in un impegno civile quotidiano». L’Amministrazione comunale avvierà l’iter di intitolazione condividendo con la famiglia le modalità e i tempi.
La serata
La serata “Dalla parte di lei”, introdotta dall’assessora Giubertoni, ha visto l’alternarsi delle testimonianze dei familiari – mamma e fratello di Alice –, delle analisi giuridiche degli avvocati Cosimo Zaccaria e Marco Pellegrini, legali della famiglia, e delle riflessioni sulla violenza di genere proposte da Serena Ballista di Udi Modena. Al centro dell’incontro non solo il ricordo di Alice Neri, ma anche una riflessione sul tema della vittimizzazione secondaria, ovvero quel processo attraverso il quale le vittime e i loro familiari possono subire ulteriori forme di colpevolizzazione a causa di narrazioni distorte, giudizi sociali o esposizione mediatica nei percorsi giudiziari. Il confronto ha evidenziato quanto sia importante costruire una cultura del rispetto e della responsabilità collettiva per prevenire la violenza di genere. In questo senso, l’intitolazione della biblioteca rappresenta anche un impegno concreto a promuovere conoscenza, educazione e sensibilizzazione, affinché la memoria di Alice Neri diventi uno strumento di crescita civile per l’intera comunità.
