È morto Gerry Ferrara, il sindacalista dj amico di Vasco Rossi
Aveva 77 anni. Il figlio: «Con lui agli inizi, le interminabili chiacchierate al bar… Un uomo attento, sempre pronto ad aiutare»
MODENA. Via Emilia Est, Bar Storchi 2, accanto all’hotel Fini. Tavolini stretti, occhiaie segnate dal sonno, e voci ancora calde dalla notte. È lì che si chiudevano le serate di Gerry Ferrara e Vasco Rossi durante i frenetici anni Ottanta, dopo aver fatto ballare i modenesi in giro per la provincia. Ed è lì che cominciano i ricordi che stiamo per raccontare.
Ricordi, sì. Perché nei giorni scorsi, Gerry Ferrara, se n’è andato all’età di 77 anni, portato via da una malattia. Nato a Taranto, ma modenese d’adozione fin da bambino, è stata una figura conosciuta in città, sindacalista della funzione pubblica Uil e grande intenditore di musica, che fin da giovane aveva potuto ascoltare al fianco del suo Vasco, come una vera rockstar.
Con Vasco nei suoi primi passi
«La loro amicizia ha avuto inizio verso la fine degli anni Settanta – racconta il figlio Lorenzo Ferrara –. Quell’epoca, io, l’ho vissuta dai racconti di mio padre. Lo Snoopy pieno, Modena che già dal pomeriggio aveva voglia di uscire, di stare insieme, di ballare. E Vasco Rossi che muoveva i primi passi giovanissimo, appena dopo l’uscita di “Albachiara”». Ferrara era dentro quel giro. Dj nei locali, Charly Max, Eden, La Soffitta… Uno che attaccava i dischi e teneva il tempo della notte. E poi, quando le luci si abbassavano e la gente tornava a casa, si finiva sempre in via Emilia Est. «Mi raccontava delle colazioni dopo il lavoro, si fermavano lì a parlare, a raccontarsi tutto – ci dice Lorenzo –. Vasco che non era ancora Vasco, ma si capiva che era già un grande. E mio padre, che lo ascoltava».
Sindacalista attento
Ma la vita di Ferrara non era solo fatta di musica e dj set: «Era conosciuto sul territorio perché faceva il sindacalista della Uil: era una persona disponibile, sempre pronta ad aiutare». E poi la radio, dove fece successo con la trasmissione “Jerry Music”: microfono acceso, un Vasco che si raccontava e Ferrara, dall’altra parte, a registrare, senza saperlo, un pezzo di storia. L’ultima scena torna a qualche anno fa, «quando hanno dato a Vasco le chiavi della città», spiega Ferrara. A quel tempo, non c’era purtroppo già più il tempo per i caffè in via Emilia Est e i racconti di notti fuoco buttati lì, senza sapere che sarebbero passati alla storia. Ma restava la musica, che li legava, quei due. In particolare “Albachiara”, uscita poco dopo il loro incontro. Gerry, aveva avuto la fortuna di essere lì, quando tutto aveva ancora il sapore dell’inizio. E adesso, quella canzone, è come se tornasse piano. Si abbassa. Sfuma. Per chi volesse fargli un ultimo saluto, i funerali si terranno oggi alle 11, nella chiesa di San Paolo Apostolo a Modena.
