Fascicolo sanitario elettronico, da oggi le novità per pazienti e medici: cosa cambia in 7 punti
Da oggi, 31 marzo 2026, c’è il nuovo modello a cui devono allinearsi sia il pubblico che il privato. Modena e l’Emilia Romagna tra gli utilizzatori più assidui con 4,3 milioni di Fse attivi
MODENA. Oltre 4,3 milioni fascicoli sanitari elettronici attivi in Emilia Romagna, con una percentuale di consenso alla consultazione prossima al 90%, tra le più alte d’Italia. Quasi 68 milioni gli accessi di cittadine e cittadini nel 2024, pari a una media di 6,7 milioni al mese, e oltre 72 milioni i documenti sanitari consultati. Risultati che segnano un’accelerazione significativa rispetto al panorama nazionale: nel primo trimestre 2025, il 65% dei cittadini emiliano-romagnoli ha utilizzato almeno una volta il Fse, contro una media italiana ferma al 21%. È questa la fotografia dello strumento che promette di diventare il cardine della nuova sanità digitale del Paese. Tra l’altro proprio oggi – 31 marzo 2026 – è fissata la scadenza per le strutture sanitarie pubbliche e private, convenzionate e non, ma anche per gli studi degli specialisti, che sono chiamati a adeguarsi al nuovo modello di trasmissione dei dati per alimentare il Fse. Ma andiamo a vedere tutte le principali novità in 7 punti.
- Cos’è – Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) è il punto di accesso ai dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici. Da qui il cittadino può consultare i propri dati e documenti sanitari e condividerli con i professionisti sanitari per garantire la continuità di cura, per un servizio più efficace ed efficiente. Tutte le informazioni e i documenti contenuti nel Fse sono interoperabili, per consentire la consultazione e l’alimentazione in tutto il territorio nazionale e non solo nella propria regione di assistenza. L’accesso al Fse da parte dei sanitari, specie in situazioni di emergenza, consente di conoscere tutto ciò che è necessario per intervenire con prontezza.
- A cosa serve – Nel proprio Fascicolo Sanitario Elettronico è possibile consultare le vaccinazioni, le ricette farmaceutiche elettroniche e i relativi farmaci erogati, i referti degli esami del sangue e di radiologia, le prescrizioni per visite specialistiche ma anche i ricoveri, la lettera di dimissione e gli accessi al pronto soccorso oltre ad eventuali esenzioni per patologia. I documenti sono inviati automaticamente dalle strutture sanitarie. Nel caso non si trovi un documento, l’invito è a contattare la struttura dove si è effettuato la prestazione e chiedere di verificare il corretto invio al fascicolo sanitario.
- Come si accede – Per accedere al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico è necessario autenticare la propria identità digitale con la propria Carta Sanitaria Elettronica (Cse), con la Carta di Identità Elettronica (Cie) o con le credenziali Spid. Al nostro Fascicolo possono accedere anche le persone di fiducia che si sceglie di delegare oltre ai genitori se si è minorenni o l’eventuale tutore. Il rilascio della delega può essere fatto nella sezione “deleghe” che si trova all’interno del fascicolo sanitario, oppure presso gli sportelli dedicati delle Aziende sanitarie.
- Le novità – La trasformazione più significativa riguarda il lavoro quotidiano degli operatori sanitari. Da oggi, tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, sono tenute ad alimentare il Fascicolo sanitario elettronico in modo sistematico. L’obbligo si estende anche ai liberi professionisti, che entrano così a pieno titolo nell’ecosistema digitale della sanità. Ciò significa che ogni documento clinico dovrà essere prodotto in formato digitale, secondo standard definiti a livello nazionale, firmato e trasmesso al fascicolo del paziente. Il Fascicolo diventa il punto di convergenza unico della documentazione sanitaria. Per medici e strutture si tratta di un cambiamento organizzativo profondo, che richiede l’adozione di nuovi strumenti digitali e una revisione dei processi interni, ma che al tempo stesso promette di migliorare la continuità delle cure e la qualità delle informazioni disponibili.
- I dati – Dal 19 maggio 2020, a seguito del decreto legge numero 34 del 2020, l’alimentazione del Fascicolo sanitario avviene in maniera automatica dai soggetti erogatori delle prestazioni sanitarie, senza che sia necessario richiedere il consenso per ciascun caricamento. Invece, per i dati e i documenti sanitari generati da eventi clinici antecedenti al 19 maggio 2020 l’assistito può esercitare il diritto di opporsi all’alimentazione del fascicolo con il servizio online “Fse – Opposizione al pregresso”. Il mancato accesso al servizio o l’accesso senza registrare l’opposizione comporta il caricamento automatico dei dati e i documenti sanitari disponibili e antecedenti al 19 maggio 2020. Dal 18 dicembre 2024 il servizio è accessibile solo per gli assistiti neomaggiorenni e agli operatori a cui ci si può rivolgere se non si è già espresso l’opposizione o la revoca.
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I referti – Per dare il consenso all’accesso al proprio fascicolo sanitario ci sono tanti modi. Lo si può fare accedendo al sito della Regione Emilia-Romagna identificandosi con la tessera sanitaria, con la carta di identità elettronica o con Spid. In alternativa, attraverso gli sportelli dedicati delle Aziende sanitarie, delle farmacie e dei Comuni che aderiscono al servizio o utilizzando i totem PuntoSì presenti sul territorio. Tra i vantaggi del fascicolo sanitario consente di accedere ad ogni prescrizione farmaceutica e stampare il relativo promemoria utile per ritirare i medicinali in farmacia. Inoltre, se dichiarato al momento della prestazione, si può ricevere i referti online, evitando così di doversi recare nuovamente allo sportello. E quando si va a una visita non si dovrà più portare dietro tutti i referti perché il medico li potrà consultare direttamente.
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Il consenso – L’assistito può accedere al proprio Fse con la sua identità digitale per consultare la propria documentazione e decidere se dare il consenso alla consultazione al personale sanitario. È possibile modificare le scelte in qualunque momento sia per chi può consultarlo che per cosa può essere consultato, senza alcuna conseguenza per l’erogazione delle prestazioni fornite dal sistema sanitario e dai servizi sociosanitari. La revoca del consenso alla consultazione dei dati e dei documenti presenti nel fascicolo disabilita l’accesso ai professionisti sanitari e sociosanitari precedentemente autorizzati che, solo in caso di nuova prestazione del consenso da parte dell’assistito potranno nuovamente consultare la documentazione. Si può visualizzare chi ha avuto accesso al proprio Fse, sia per attività di consultazione che di alimentazione, in qualunque momento.
