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L’evento

Frassinoro diventa un teatro a cielo aperto: torna la grande Via Crucis Vivente

di Silvia Cornia

	La Via Crucis Vivente
La Via Crucis Vivente

Il parroco: «È una tradizione sentita, la gente si commuove»

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FRASSINORO. Torna, venerdì 3 aprile, la tradizionale e solenne Via Crucis vivente che animerà le strade di Frassinoro.

La giornata

La suggestiva rievocazione della Passione e morte di Gesù Cristo viene messa in scena da circa 500 figuranti che formeranno le suggestive rappresentazioni delle 14 stazioni. I pellegrini sfileranno in processione, lungo il percorso che sarà illuminato da oltre 15.000 torce, creando un’atmosfera poetica che accompagnerà ogni quadro. La tradizione ha radici molto antiche e si rinnova ogni tre anni, dal 1906.

La rievocazione

L’intero paese, la sera del Venerdì Santo, si trasforma, diventando un palcoscenico dove le 14 famose stazioni prenderanno vita tra la gente. I figuranti saranno vestiti con abiti conformi alle tradizioni romane ed ebraiche e le stazioni verranno allestite con cura e attenzione ai dettagli: al posto delle usuali strade, contrade e borghi del paese, nasceranno Sinedri e baracche orientali. La via Crucis di Frassinoro è un evento religioso e culturale che coinvolge cittadini e credenti provenienti da diversi territori. Chi coordina l’enorme lavoro fin qui descritto, è il comitato organizzativo, che programma le varie fasi preparatorie e cura l’aspetto artistico e promozionale.

Il parroco

«La Crucis vivente è molto sentita in paese – commenta don Luca Pazzaglia, parroco di Frassinoro e presidente del comitato organizzativo – è una tradizione che si tramanda di padre in figlio. Ogni stazione è affidata a un gruppo famigliare e l’emozione coinvolge sia chi la rappresenta sia chi la guarda. Vogliamo trasmettere un sentimento profondo. Gesù è morto sulla croce per amore: portiamo il messaggio in un mondo come questo, segnato dalla disperazione» continua don Luca, sottolineando l’importanza di trasmettere la fede: «Vogliamo diffondere speranza. Durante la Via Crucis le persone pregano e piangono: è un’immagine davvero bellissima».

Il sindaco

Elio Pierazzi, sindaco del comune di Frassinoro, dichiara: «Questa tradizione riesce a rendere la comunità coesa in un grande e complicato lavoro, le persone si sentono parte della celebrazione. Il comitato organizzativo lavora da diversi mesi per la manifestazione. Venerdì è consigliabile arrivare prima delle 17, perché, dopo quell’ora, le strade del paese vengono chiuse» conclude il sindaco evidenziando aspetti più logistici.

Un figurante

«È la quarta volta che partecipo a questa rievocazione – afferma Damiano Scarabelli, uno dei figuranti che vestirà i panni di Gesù– è un momento emozionante e spirituale. La corona di spine mi ha reso protagonista di un’esperienza particolare: vedi le persone, i credenti, che passando si commuovono. È una scena toccante». Alle 20 inizierà la celebrazione della Passione all’interno della chiesa Abbaziale e sarà possibile seguirla dall’esterno attraverso un maxischermo. Il corteo partirà alle 21 e si fermerà davanti ogni stazione. Il cammino sarà accompagnato dai brani tradizionali cantati dal coro della parrocchia di Frassinoro, intercalati dalle letture e dai commenti dei passi del Vangelo. Ormai è tutto pronto: il paese si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno.

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