Bello Figo accusato di violenza sessuale su una ragazzina si difende: «Ecco cos’è successo davvero»
L’avvocato modenese Enrico Fontana assiste il rapper, denunciato da una 15enne per un episodio nel backstage dopo un concerto a Treviolo (Bergamo) nel 2023: «Presunto palpeggiamento fugace, ci sono tanti testimoni tra cui la sua fidanzata dell’epoca»
MODENA. Un avvocato modenese difende il rapper Bello Figo dall’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva 15 anni. Enrico Fontana, noto legale modenese, è da poco uscito dalle aule del tribunale di Bergamo quando ci racconta com’è andata la prima istruttoria, durante la quale è stata sentita la giovane.
L’episodio dopo un concerto
Tutto sarebbe avvenuto nel camerino del cantante dopo un concerto a Treviolo (Bergamo) il 6 gennaio 2023. È qui che la ragazza ha detto di aver subito la molestia, dopo essere stata portata nel “retro” da un bodyguard contro la sua volontà: «Avevo detto di no a Bello Figo, poi sono stata afferrata dai buttafuori e portata dietro, dove ho subito la molestia»,ha raccontato la giovane davanti al giudice. «Si tratta di un presunto palpeggiamento fugace avvenuto nel backstage dopo il concerto – spiega l’avvocato Fontana –. Come spesso accade dopo lo show alcune persone entrano nel camerino per fare foto e scambiare due battute con l’artista. Il nostro cliente nega tutto: c’erano anche altre persone nel camerino – tra cui la fidanzata del cantante all’epoca dei fatti – che chiameremo a testimoniare».
Una foto, poi la denuncia
Tutto è partito da un’altra indagine, la giovane è stata contattata dai carabinieri in merito a una denuncia presentata da un ragazzo e una ragazza che nel locale avevano subito un trattamento simile dai bodyguard. Nel frattempo, online hanno iniziato a circolare foto dell’incontro tra la ragazza e l’artista, «che hanno generato grandi allusioni a presunti rapporti tra i due. Il mio cliente è noto per essere provocatorio e fare musica sessualmente esplicita. Si è creato forte e comprensibile imbarazzo nella giovane e nella famiglia – spiega ancora l’avvocato Fontana – Per noi si tratta solamente di un equivoco, determinato da un contesto particolare che si è venuto a creare a causa di queste foto che in breve hanno fatto il giro dei social e delle chat di WhatsApp. Lei non ha manifestato dissenso – ribadisco che si è trattato di un palpeggiamento fugace – e il mio cliente è pronto a smentire tutto» conclude l’avvocato Enrico Fontana.
Cosa succede adesso
La difesa ha offerto alla giovane un risarcimento di 2.500 euro riconosciuto non per la presunta violenza sessuale, che il rapper disconosce, ma per i commenti scritti sui social sotto le foto dei due nel camerino, che hanno generato un danno alla ragazza, 15enne all’epoca dei fatti. Intanto ieri sui social Bello Figo ha postato un video per chiarire la sua posizione: «Si tratta di accuse false, risolveremo tutto» ha detto. Il processo è stato rinviato al prossimo 8 ottobre, quando sarà sentito in aula il rapper di Parma.
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