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Carburante “alterato” e prezzi fantasma: distributori multati per 50mila euro

di Gabriele Canovi

	I controlli di Guardia di Finanza e Adm in un distributore
I controlli di Guardia di Finanza e Adm in un distributore

Maxi operazione della Guardia di Finanza sul territorio modenese, due gestori denunciati per il reato di frode nell’esercizio del commercio

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MODENA. Partiamo dai numeri, più che mai significativi. Quattro; come i distributori che per ben dodici volte non avevano comunicato le variazioni dei prezzi di diesel e benzina. Uno; l’impianto in cui è stato accertato come il carburante non fosse conforme agli standard qualitativi relativamente al contenuto dello zolfo e al punto di infiammabilità – fattore, quest’ultimo, che può causare anche un alto rischio di incendio. E, infine, cinquantamila; come gli euro di sanzioni elevate dall’Agenzia delle Dogane e dai Monopoli e della Guardia di Finanza.

L’operazione

È questo, in estrema sintesi, l’esito dei controlli svolti sulla filiera distributiva dei prodotti energetici nel territorio modenese da parte dei finanzieri del Comando Provinciale di Modena, seguendo le linee guida fissate dal Comando Generale della Guardia di finanza ed unitamente all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sono giorni, questi, in cui il (caro) carburante è decisamente di attualità, tra prezzi alle stelle - specialmente quelli relativi al gasolio -, accise e decisioni politiche che fanno discutere. Ci sono le associazioni - Federconsumatori e Ruote Libere, per citarne due - i sindacati e i cittadini che chiedono tutele maggiori e prezzi più bassi, ma ci sono anche le irregolarità, come quelle riscontrate appunto dalle Fiamme Gialle. Le marcate oscillazioni dei prezzi al consumo che sta registrando il mercato nazionale potrebbero infatti avere potenziali ripercussioni sul potere di acquisto delle famiglie, e in questo scenario non si può «escludere il ricorso a canali illeciti di approvvigionamento», come spiegano dalla Guardia di Finanza. I controlli svolti negli scorsi giorni erano finalizzati proprio alla corretta erogazione dei prodotti energetici nelle stazioni di servizio, e anche alla trasparenza dei prezzi dei carburanti praticati al consumo su tutta la provincia di Modena, con particolare riferimento alle rotabili più trafficate. Andiamo a vederli nel dettaglio.

Carburante irregolare

Partiamo dal controllo congiunto solto dal Gruppo di Modena, insieme ai funzionari dell’Ufficio ADM Emilia 4 e del Laboratorio di Bologna. Nel corso dell’ispezione, che mirava a verificare il rispetto delle norme sul deposito e sulla vendita di prodotti energetici soggetti ad accisa, sono stati eseguiti anche accertamenti tecnici sulla qualità del gasolio destinato ai veicoli e venduto ai clienti. L’esito delle analisi sui campioni prelevati ha consentito di accertare come il carburante fosse non conforme agli standard di infiammabilità (inferiore al limite previsto) e al contenuto dello zolfo (superiore rispetto a quello stabilito dalle norme unionali e nazionali). «La commercializzazione di un carburante con un basso punto di infiammabilità - spiegano dalla Guardia di Finanza - può comportare un alto rischio di incendio durante la movimentazione, a causa della maggiore volatilità del prodotto che rilascia facilmente vapori infiammabili, oltre a pregiudicare il funzionamento e la durata dei motori, dovuta a una combustione irregolare che ne determina un’usura più consistente. In aggiunta, il contenuto di zolfo più alto del limite normativamente previsto può portare a conseguenze dal punto di vista ambientale, come maggiori emissioni inquinanti e un peggioramento della qualità dell’aria, oltre a determinare una maggiore formazione di depositi nelle parti interne dei motori diesel e un danneggiamento dei sistemi di post-trattamento delle emissioni». I due soci amministratori della società sono stati quindi segnalati alla Procura per il reato di frode nell’esercizio del commercio.

Senza i prezzi

Le verifiche della Guardia di Finanza hanno poi permesso di scoprire altri quattro distributori che non comunicavano i prezzi applicati ad ogni tipologia di carburante. Tutti - come previsto dall’articolo 51 della Legge 99/2009, attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy - hanno l’obbligo di effettuare le prescritte comunicazioni con cadenza almeno settimanale, al fine di poter monitorare i prezzi praticati. Dai controlli delle forze dell’ordine è emerso che i gestori, complessivamente, avevano omesso dodici volte di comunicare, tramite l’apposito portale, le variazioni dei prezzi applicati per la vendita del carburante al pubblico, «tenendo in questo modo un comportamento opaco, con la finalità di avere un vantaggio competitivo sugli altri distributori locali», come spiegano dalle Fiamme Gialle. Fiamme Gialle che poi hanno multato i distributori per un totale di circa 50mila euro.  

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