Esplosione a Fiorano, ustioni gravissime per i due proprietari: «Il figlio ha estratto il padre dalle fiamme»
Sono entrambi in Rianimazione al Centro Ustioni all’Ospedale Maggiore. Il testimone «Hanno provato a salvare l’officina fino all’ultimo
FIORANO. «Ho visto il figlio salvare il padre dalle fiamme». È Salvatore Siciliano, titolare di un’attività accanto alla Balestrazzi Moto, a raccontare i drammatici attimi che hanno fatto seguito all’esplosione. «Si sono susseguiti i rumori di esplosioni. Mi sono affacciato e il fumo nero stava uscendo dall’attività commerciale e poco dopo anche le fiamme. Il padre aveva ustioni gravissime, soprattutto dal bacino in giù. Il figlio l’ha salvato. L’ha tirato fuori dall’officina e l’ha disteso a terra, sul prato. Alcune persone hanno portato acqua per spegnere le fiamme sul corpo. È stata una scena tragica». Siciliano racconta inoltre che «nei minuti precedenti, subito dopo l’esplosione, il padre ha provato a entrare più volte per tentare di spegnere l’incendio. Ma ormai non c’era più niente da salvare. Loro sono bravissime persone, li conosco da 30 anni. È una famiglia fantastica, di grandi lavoratori».
Il racconto
Una donna che vive nella casa a fianco all’officina racconta: «Abbiamo sentito le urla: padre e figlio si stavano dando una mano, erano pieni di fiamme, gridavano. Hanno provato a togliersi i pantaloni più rapidamente possibile. Sono scoppiati poi alcuni serbatoi delle moto che hanno fatto propagare ulteriormente l’incendio». Sono tanti coloro che, udito il boato, si sono riversati in strada. Tra via Marconi e strada circondariale San Francesco si è creata una folla, alcuni hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’ambulanza.
Un residente
Alla scena ha assistito anche da Giordano Pifferi, un altro residente della zona. «Abbiamo sentito il boato e poi le due persone avvolte dalle fiamme. Il più anziano è stato steso sul prato, in modo che l’umidità dell’erba aiutasse a spegnere il fuoco. Ma ormai aveva ferite piuttosto gravi. Sono stati attimi concitati, abbiamo temuto il peggio. Poi sono arrivati i soccorsi, i vigili del fuoco e l’ambulanza. L’officina era già completamente distrutta. Io li conosco di vista. Speriamo che possano tornare a lavorare al più presto e che l’attività possa in qualche modo riprendersi», conclude Pifferi.
