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La denuncia

Polizia stradale, è allarme: «Sempre meno agenti»

Polizia stradale, è allarme: «Sempre meno agenti»

Il sindacato Siulp: «Il numero di poliziotti al minimo storico. Così diminuiscono i controlli e la sicurezza ne risente»

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MODENA È pesante la mancanza di agenti della polizia stradale denunciata dal sindacato Siulp: il numero di poliziotti in servizio in provincia di Modena (117) è il più basso di sempre e nel biennio 2026/2027 sono anche in programma diversi pensionamenti. «Il 2025 ha fatto registrare ben 39 decessi, a causa di sinistri stradali verificatisi sul territorio della provincia di Modena, seconda per incidenti mortali in tutta la regione Emilia-Romagna. Gli incidenti stradali nel 2025, nel loro complesso, superano abbondantemente la cifra di 3000, (si registrano 39 morti) nel territorio provinciale, portando ad una media di circa nove incidenti al giorno per i quali, come Siulp, pensiamo che ulteriori modifiche al Codice della Strada non servano più di tanto, poiché servirebbero soprattutto tanti controlli da parte di personale particolarmente preparato e qualificato» attacca il sindacato.

Organico insufficiente: il più basso di sempre

Ma l’attuale organico della polizia stradale di Modena e provincia è «assolutamente insufficiente per garantire i servizi di pattugliamento, nonostante questo territorio sia attraversato da ben due strade statali ad alta densità di traffico, la via Emilia e l’Estense (Abetone-Brenero), oltre ai due tratti della SS 413 e della SS 724 e abbia oltre 900 km di strade provinciali». L’area modenese presenta molti veicoli industriali per il complesso ceramico di Sassuolo, il tessile a Carpi e il biomedicale nella Bassa Modenese, oltre ai frequenti servizi di ordine pubblico per le scorte e staffette delle squadre di calcio Modena, Carpi e Sassuolo. Si aggiungano i numerosi eventi collegati alla Motorvalley, le gare ciclistiche anche di rilevanza nazionale, nonché il frequente impiego in attività di eduzione stradale nelle scuole di tutta la provincia. «L’attuale pianta organica della Polizia Stradale, anche se fosse completamente rispettata, sarebbe comunque insufficiente a garantire la giusta prevenzione stradale, ma il vero problema risiede nel fatto che il personale presente è di fatto inferiore alle previsioni ministeriali» continua il Siulp, che poi stila il bilancio. L’intero organico provinciale della polizia stradale «si attesta sulle 117 unità, e cioè il più basso di sempre: la sezione di via Giardini ha 35 operatori a fronte dei 45 previsti, il distaccamento di Mirandola dispone di 10 operatori a fronte dei 14 della pianta organica, mentre a Pavullo ci sono 9 operatori anziché 14. Discorso a parte per la sottosezione di Modena Nord, che ad oggi dispone di 62 poliziotti a fronte dei 66 previsti, che si occupa di viabilità in ambito autostradale dell’A1 – uno dei tratti più trafficati d’Europa - e della A22». A questi numeri vanno sottratti quei poliziotti «lungamente assenti per patologie o aggregazioni ad altro incarico, che fanno calare i numeri a 33 per la Sezione, 60 per Modena Nord, 9 per Mirandola e 8 per Pavullo. La ciliegina sulla torta consiste nel fatto che nel 2026 saranno pensionati, senza sostituzione, 3 poliziotti ed un impiegato civile, mentre i pensionamenti per il 2027 saranno ben 4. Un organico estremamente risicato e ingiustificato, viste l'elevata incidentalità e la complessità viaria del territorio modenese rispetto ad altre province».

Le richieste del Siulp

Ma il Siulp non ci sta a denunciare e basta. «Per prima cosa chiederemo di incontrare a breve i vertici del compartimento polizia stradale Emilia-Romagna, che hanno voce in capitolo sulla distribuzione del personale all’interno della regione, chiedendo maggiori risorse per questa provincia. In secondo luogo, chiederemo un incontro al Ministero dell’Interno per sollecitare maggiore attenzione verso un’area strategica per l’economia del Paese come l’Emilia-Romagna e, all’interno di questa, per l’area della provincia di Modena che, secondo numerosi indicatori, è seconda solo a quella del capoluogo di regione».