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Forte dei Marmi, cibo da casa «non consentito» in spiaggia: un cartello scatena la bufera

di Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi, cibo da casa «non consentito» in spiaggia: un cartello scatena la bufera

È comparso al bar dello stabilimento comunale. La direzione del bagno si spiega: «Nessun divieto, correggeremo». Avvisi simili sarebbero apparsi anche in altri bagni di Forte, il sindaco: «Verificheremo, se così lo riterrei un abuso»

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FORTE DEI MARMI. Dimenticatevi la famiglia con la borsa frigo, il panino incartato pronto dal mattino o l’insalata di riso sporzionata e disposta nel contenitore per alimenti sotto l’ombrellone. In spiaggia «non è consentito il consumo di cibi e bevande provenienti dall’esterno». È il messaggio che si evince da un cartello comparso sulla parete del bar del Bagno Levante, la spiaggia comunale attrezzata (l’ex “Alle Boe”) del Comune di Forte dei Marmi. L’avviso recita: «Gentili ospiti, al fine di garantire la massima sicurezza alimentare e il rispetto della tracciabilità della filiera, vi informiamo che all’interno dello stabilimento non è consentito il consumo di cibi e bevande provenienti dall’esterno. Vi ringraziamo per la collaborazione nel tutelare la qualità dei nostri standard sanitari».

Trend diffuso

Un cartello che – come confermano anche gli stessi balneari fortemarmini – non è comparso ultimamente solo in quella che è la storica spiaggia comunale ma anche (magari in versioni non identiche nella forma ma con il medesimo messaggio) in altri stabilimenti del litorale di Forte. Di certo però c’è che questo avviso, dovunque esso compaia, non corrisponde ad alcun divieto reale. Neppure a eventuali restrizioni che avrebbero potuto essere presenti nel regolamento comunale. Poche righe, insomma, che hanno scatenato un putiferio soprattutto negli ultimi giorni, con il pienone dovuto alle festività della Pasqua. Mangiare con il cibo portato da casa sulla spiaggia infatti si può. E avendo letto il cartello diversi avventori della spiaggia fortemarmina – non senza un pizzico di malizia – hanno visto in questo avviso un tentativo di spingere a evitare i pranzi al sacco sotto l’ombrellone e a rivolgersi al ristorante o al bar.

«Non è così»

«Non è assolutamente così, non era questa la nostra intenzione – chiariscono dalla direzione del Bagno Levante, contattata dal Tirreno per chiedere delucidazioni sul cartello esposto – tant’è vero che non impediamo ovviamente a nessuno dei nostri clienti di mangiare il cibo che si portano da casa sotto l’ombrellone. Il nostro non è un divieto, ma un avviso a tutela della stessa clientela: la nostra preoccupazione – spiegano dalla direzione del bagno – è garantire ai clienti che noi siamo responsabili per la qualità e la filiera dei prodotti che proponiamo al nostro bar e al nostro ristorante. Portandosi cibo da casa, può capitare che anche a causa del caldo possa non venire ben conservato e provocare perciò dei disturbi o malesseri di cui, ovviamente, noi come stabilimento non possiamo essere ritenuti responsabili». Una tutela legittima, sia per i gestori che per i clienti stessi. Il testo del cartello riporta però la dicitura «non è consentito», e tutto lascia pensare proprio a un divieto. «Cambieremo il testo se non è chiaro – assicurano dallo stabilimento – e lo renderemo ben definito per evitare ogni genere di fraintendimento con i nostri avventori».

Il sindaco: «Non rispecchia la nostra idea di turismo»

L’episodio però, soprattutto perché capitato in una spiaggia comunale, non ha mancato di suscitare reazioni accese. Anche nella stessa amministrazione. «Non si può fare una cosa del genere – dichiara il sindaco di Forte Bruno Murzi – se fosse vero, lo riterrei un abuso. Darò subito incarico agli uffici comunali di occuparsi di verificare su tutto il litorale la situazione e se sia possibile intervenire per impedire che cose del genere capitino nei nostri bagni: chi frequenta Forte dei Marmi non ha mai imbandito pic-nic o situazioni che possano essere giudicate poco adeguate sulla spiaggia, ma se si vuole mangiare sotto l’ombrellone il cibo portato da casa tutti sono liberi di farlo. Così come sono liberi, se ne hanno le possibilità economiche, di andare al ristorante. In spiaggia si affittano l’ombrellone e l’ombra e si garantisce la balneazione, la ristorazione ricordo che è un’attività che resta secondaria. Che sia lecito o meno mettere simili cartelli – conclude il sindaco Murzi – ritengo sia una pratica che non rispecchia la nostra idea di fare turismo a Forte».