Ansia da “pieno”, diesel esaurito nei distributori più economici: ecco quali sono
Niente gasolio in diversi impianti Eni a Modena e provincia: «Nel weekend pasquale si è lavorato tanto e c’è stato un ritardo nelle consegne, nessuna preoccupazione»
MODENA. C’è chi lo vede come un primo inquietante segnale verso un lockdown energetico che non sembra poi così lontano, se la guerra in Iran non finirà presto, ma c’è anche chi frena, facendo notare che c’è stato il weekend di Pasqua con il bel tempo, e di conseguenza tanti modenesi sono corsi a fare il pieno. Fatto sta che in diversi distributori di carburante della città e della provincia è comparso un cartello quanto meno preoccupante vista la situazione che stiamo vivendo da giorni: «Gasolio esaurito».
Quali sono
Lo sanno bene gli automobilisti che ieri si sono presentati in via Giardini, al distributore Eni Station del Direzionale 70, in direzione Baggiovara, ma anche all’Eni sulla Vignolese, poco dopo la rotatoria del Grappolo, a ancora all’Eni Station di Lesignana e quello di Carpi, accanto allo stadio. In tutti questi casi, ieri le riserve di gasolio erano terminate, fondamentalmente per due motivi: il primo, appunto, è legato ai tanti automobilisti che sono andati a fare il pieno nel weekend, in vista delle gite di Pasqua e Pasquetta, mentre il secondo è dovuto al ritardo nelle consegne del carburante. Ieri, infatti, la consegna da parte di Eni non è arrivata, e di conseguenza gli impianti che non avevano riserve a sufficienza per affrontare la maggior richiesta di questi giorni sono rimasti a secco. In realtà c’è anche un terzo fattore non proprio indifferente: quello del prezzo, perché i distributori rimasti senza gasolio in provincia sono quelli che nel weekend applicavano le tariffe più basse per il gasolio, pari a 1,99 euro al litro, mentre diversi impianti in provincia oscillano tra i 2,10 e i 2,20, e i più cari hanno già superato i 2,30, con la modalità “servito” proposta anche a 2,50 euro.
«Non siamo preoccupati»
Un assaggio del lockdown energetico che tanti temono? A frenare è Annalisa Mossa, che gestisce il distributore Eni di via per Spilamberto, a Vignola, e fa parte della presidenza provinciale della Faib, la Federazione autonoma italiana benzinai: «È vero che alcuni distributori hanno esaurito il gasolio - conferma - ma al momento non si tratta di un fatto preoccupante, perché nel weekend abbiamo lavorato tantissimo, applicando come Eni il prezzo più competitivo, e la consegna prevista per oggi - ieri, ndr - è slittata. In ogni caso, finché i problemi come questo restano confinati a una giornata, non si tratta appunto di un elemento che desta particolare preoccupazione». La situazione dovrebbe rientrare già questa mattina, quando i camion Eni porteranno il gasolio che non è stato consegnato ieri. «Certo - chiude Mossa - la situazione generale è complessa, e quindi qualche preoccupazione c’è, ma quella del weekend scorso è stata una situazione particolare». Nel frattempo, i prezzi per il gasolio continuano gradualmente ad aumentare in tutta la provincia: diversi distributori hanno già raggiunto i 2,30 euro al litro per il pieno “self”, mentre gran parte degli impianti veleggiano sui 2,10-2,20, e solo una manciata di aree di servizio ieri proponevano il gasolio sotto i due euro. “Sotto” per modo di dire, visto che il prezzo applicato è di 1,999 euro...
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