L’omaggio a Roberto Gavioli, il “Geppetto” di San Felice
In più di 500 al funerale del 73enne morto cadendo dal cestello. Accanto alla bara un piccolo Pinocchio di legno: «Ci mancherà»
SAN FELICE. Ieri, mercoledì 8 aprile, presso la chiesa di San Felice, si è svolto il funerale di Roberto Gavioli, il 73enne morto tragicamente sabato dopo che la gru con cestello su cui si trovava insieme al figlio Davide è ceduta, provocandogli un fatale volo di dieci metri. Le preghiere sono ora dirette al figlio, tuttora ricoverato in gravi condizioni: amici e parenti si stringono a lui nella speranza che possa farcela.
Chi era
Roberto era l’anima del paese, colui che dava forma ai sogni attraverso il suo lavoro di falegname. I suoi amici lo definivano un fabbricante di bellezza, capace di trasformare un’idea in materia e di riempire strade e piazze con scenografie monumentali. Fu lui a restituire il fascino e la vita a un paese ancora segnato dal terremoto, come San Felice, portando magia e creatività, grazie a mesi di lavoro silenziosi e appassionati. Dietro a eventi come il Villaggio di Fantozzi e Cine Valley, c’era soprattutto la sua mano e la sua capacità rara di costruire ciò che gli altri riuscivano solo a immaginare.
L’affetto
Tantissime persone, di tutte le età, hanno voluto salutare per l’ultima volta il falegname buono. La chiesa era gremita, così come lo spazio esterno dove si sono radunate circa 500 persone a testimonianza dell’affetto e della stima che tutti provavano per Roberto. Accanto alla bara è stato posizionato un burattino di Pinocchio in legno, un omaggio affettuoso al soprannome con cui tutti lo chiamavano: “Geppetto” infatti, era il nome con cui era conosciuto in paese, per il talento e l’amore con cui lavorava il legno e per il modo in cui riusciva a dare vita alle sue creazioni. La commozione e le lacrime hanno avvolto la chiesa durante il funerale e un lungo applauso ha accompagnato il feretro all’esterno per l’ultimo viaggio di Roberto.
Il ricordo
A ricordarlo, l’assessora alla Cultura di San Felice, Elettra Carrozzino: «Siamo tutti sconcertati. È venuto a mancare un grande lavoratore, ma soprattutto un grande uomo. Ho partecipato al funerale come amica di Roberto e mi ha stupito la quantità di gente presente. Era molto amato dalla comunità e questo sentimento si è percepito, mancherà a tutti. Quando qualcuno aveva bisogno, era sempre disponibile – continua l’assessora ricordando il carattere umile e laborioso di Roberto – Era buono, saggio e dedito al lavoro, un vero artista. Non si tirava mai indietro, era un punto di riferimento per San Felice. Sarà impossibile dimenticarlo e nessuno sarà in grado di sostituirlo, sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista umano, era veramente una bella persona, qualificata e preparata. Come comunità, ci compatteremo e continueremo a lavorare con impegno e dedizione, proprio come ha fatto Roberto in vita».
Gavioli era molto conosciuto e stimato in paese. Lo si vedeva spesso in giro con il suo pick-up grigio carico di legna, pronto ad andare da una parte all’altra di San Felice per portare materiale ma soprattutto per diffondere la sua maestria. Non era solo un falegname, ma un vero artista e una persona di cuore.
L’incidente
La tragedia, che ha portato alla morte Roberto, si è consumata sabato 4 aprile alle 10. Stava effettuando, insieme al figlio Davide, la pulizia delle grondaie del proprio condominio. Il braccio meccanico del cestello sul quale stavano lavorando ha ceduto provocandogli un fatale volo fino a terra. Dopo l’impatto, sia Roberto sia il figlio, sono stati soccorsi dai sanitari del 118, avvertiti dai numerosi presenti allarmati dopo aver udito il rumore del crollo. I medici intervenuti non hanno potuto fare nulla per strappare alla morte Roberto, deceduto a causa dei gravi traumi, mentre per Davide, gravemente ferito, è stato disposto il trasferimento in elisoccorso all’ospedale di Baggiovara. Della ricostruzione di quanto avvenuto se ne stanno occupando i carabinieri e la Medicina del lavoro dell’Ausl di Modena. L’attrezzatura è stata posta sotto sequestro.
