Maratona no-stop di trapianti in Emilia-Romagna: sette interventi in 24 ore senza sosta
In occasione della Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti, l’Emilia-Romagna conferma ancora una volta il proprio ruolo di eccellenza in un ambito ad altissima specializzazione
MODENA. Sette trapianti di organi in Emilia-Romagna – di cui due solo a Modena – nel giro di 24 ore. In occasione della Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti - evento promosso dal ministero della Salute quest’anno alla 29esima edizione - l’Emilia-Romagna conferma ancora una volta il proprio ruolo di eccellenza in un ambito ad altissima specializzazione.
La maratona
La rete donazione-trapianto dell’Emilia-Romagna è riuscita a portare a termine una sequenza eccezionale, una vera e propria maratona clinica durata 24 ore senza sosta. Dalla giornata di venerdì sono stati realizzati negli ospedali della regione due trapianti di cuore e un trapianto di polmone a Bologna, due trapianti di fegato a Modena e due trapianti di rene, uno a Parma e uno nuovamente a Bologna. Un risultato straordinario reso possibile grazie alla perfetta integrazione tra i diversi centri trapianto e al lavoro sinergico di équipe multidisciplinari altamente specializzate. Determinante la provenienza dei donatori, sia all’interno della regione sia da fuori Emilia-Romagna, a testimonianza di una rete che opera su scala interregionale e nazionale.
Le operazioni si sono svolte spesso in parallelo, con trapianti combinati e interventi eseguiti simultaneamente. Un impegno straordinario che ha richiesto non solo competenze mediche di altissimo livello, ma anche una logistica articolata e complessa con viaggi in treno, auto, sei voli, un elicottero e anche l’attivazione di un volo di Stato in stretta collaborazione con il Centro nazionale trapianti e il ministero della Salute. Una rete complessa e perfettamente coordinata dal Centro regionale trapianti dell’Emilia-Romagna (CRT-ER), capace di superare distanze e tempi per garantire il buon esito degli interventi. Con il grande impegno multiprofessionale (trapianti combinati, trapianti in contemporanea, 24h di trapianti no stop) delle chirurgie dei trapianti, delle rianimazioni e delle sale operatorie, di medici e infermieri che lavorano in un impegno quotidiano, spesso lontano dai riflettori, per salvare vite.
Le parole di de Pascale e Fabi
«Una sequenza di interventi d’eccezione resa possibile da un perfetto lavoro di squadra unito al massimo impegno della rete donazione-trapianto dell'Emilia-Romagna- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l'assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi – Con al centro le persone: da un lato le professioniste e i professionisti sanitari, che con dedizione e competenza rendono possibile ogni singolo trapianto; dall’altro le famiglie delle donatrici e dei donatori, il cui gesto di straordinaria generosità rappresenta il primo anello di quella che può essere definita, a pieno titolo, una “rete di vita”». «Il 2025 conferma un andamento positivo e ci rende orgogliosi della nostra Rete regionale delle donazioni e dei trapianti e che all'attività sanitaria affianca anche quella organizzativa e di sensibilizzazione delle persone – aggiungono de Pascale e Fabi – Risultati che, ribadiamo, non sarebbero possibili però senza i donatori e le donatrici e il loro altruismo: a loro e alle loro famiglie va il nostro sincero ringraziamento».
Un territorio di eccellenza
Il dato eccezionale delle ultime 24 ore testimonia la sinergia e l’attività dei centri di donazione e trapianto della regione Emilia-Romagna e si inserisce in un quadro complessivo significativo di crescita: 505 i trapianti realizzati nel 2025, lo stesso numero registrato nel 2024, a conferma di un trend stabile e positivo. Un risultato che riflette non solo l’elevata professionalità delle strutture sanitarie regionali, ma anche la loro capacità attrattiva, con molti pazienti in lista d’attesa provenienti anche da altre regioni.
I dati 2025
I 505 organi trapiantati nel 2025 provengono da 305 segnalazioni, di cui 188 utilizzate. Cala la percentuale delle opposizioni: il 20,7% rispetto al 23,3% del 2024. I trapianti di cuore sono stati 39 (rispetto ai 30 dell'anno scorso), 209 quelli di fegato da cadavere e 2 da vivente, 181 quelli di rene da cadavere e 61 da vivente (un dato record per la storia dell'Emilia-Romagna), 11 quelli di polmone (il doppio rispetto al 2024).
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