Gazzetta di Modena

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L’attività

Viale Gramsci da bottega a presidio. Storia di un piccolo (grande) sogno

di Laura Solieri
Viale Gramsci da bottega a presidio. Storia di un piccolo (grande) sogno

Morena Michelini festeggia i 30 anni di attività della sua cartoleria

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MODENA Il piccolo sogno è diventato un grande sogno. Non è solo un gioco di parole, ma la sintesi precisa di una storia che dura da trent’anni: al civico 159 di viale Gramsci, a Modena, la “Cartoleria Piccolo Sogno” è cresciuta insieme al quartiere, trasformandosi nel tempo senza perdere la sua identità, e in questi giorni, precisamente lo scorso 3 aprile, ha festeggiato 30 anni di attività.

La storia

Quando Morena Michelini ha deciso di rilevare l’attività, aveva appena 25 anni. Oggi ne ha 55 e quel piccolo sogno è diventato qualcosa di molto più grande: un punto fermo, un presidio, un luogo riconosciuto da generazioni di clienti. «L’attività era gestita da persone anziane, quando l’ho rilevata avevo alle spalle sei anni di lavoro come dipendente in una tabaccheria, il contatto con il pubblico mi è sempre piaciuto! – racconta sorridente Morena – Dalla scelta del nome del negozio all’allestimento, ho rinnovato tutto, passo dopo passo, a modo mio». Restare in questa zona da sempre, è una scelta di cui Morena va fiera. «Se sono qui da trent’anni è perché mi sento sicura e tutelata. Se mi fossi trovata male, me ne sarei andata». In una zona della città, non di rado vista e raccontata con diffidenza, la sua esperienza racconta altro: ogni sera Morena chiude il suo negozio da sola, alle 19.30, con la tranquillità di chi si sente parte di un contesto che conosce. Il suo grande sogno è fatto soprattutto di persone. «Il bacino di utenza è multietnico, variegato, in continuo cambiamento – racconta la commerciante – I miei clienti, per me, sono tutti speciali perché se sono ancora qui, è merito loro! ».

Il quartiere come una grande famiglia

Bambini che diventano ragazzi, famiglie che tornano, clienti che si fidano: una rete silenziosa che tiene in piedi molto più di un negozio. Il legame con il mondo della scuola è quotidiano. Materne, elementari, medie e superiori: attorno alla cartoleria ruota un mondo fatto di quaderni, astucci, richieste più o meno urgenti e piccoli riti. «Lavoro tantissimo con le scuole, questa è una zona comoda a tante». Ma Piccolo Sogno è anche molto altro: fotocopie, stampe, trasferimento dati in digitale, scansione documenti… Un servizio continuo, adattato ai bisogni di oggi. E poi ci sono le ricorrenze, che diventano occasioni per creare relazione: dalla Festa della mamma a San Valentino, fino al Natale. Piccoli oggetti, idee regalo, attenzioni che mantengono vivo il senso della bottega. Morena lavora con il pubblico da 36 anni. Prima la tabaccheria, poi la cartoleria. «Mi sento molto adatta a questo lavoro» ci racconta. È una frase che spiega tutto: la capacità di stare con le persone, di ascoltare, di costruire fiducia nel tempo. Intorno, però, il mondo è cambiato. Le botteghe del viale si sono ridotte drasticamente: quando Morena ha iniziato, erano quasi 60 le attività riunite nell’associazione di commercianti di viale Gramsci, che organizzava eventi e momenti di comunità come i carnevali. «Oggi siamo rimaste in cinque attività nell’associazione, il tessuto si è assottigliato, ma chi è rimasto continua a tenere acceso qualcosa» dice Morena. E in mezzo a tutto questo, anche la prova più dura: la pandemia, superata con determinazione.

I festeggiamenti

Per festeggiare, Morena ha scelto la semplicità: un brindisi in compagnia e un piccolo pensiero per tutti i clienti, un gesto concreto di riconoscenza. Perché alla fine, quel piccolo sogno diventato grande è fatto di continuità, presenza, relazioni, di una porta che ogni giorno si apre e si richiude, da trent’anni, nello stesso punto. E oggi, più che mai, questo è già qualcosa di raro.