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Co.S.Mo. Caravan, le voci della comunità sinta modenese. Una fanzine racconta storie mai ascoltate

di Laura Solieri
Co.S.Mo. Caravan, le voci della comunità sinta modenese. Una fanzine racconta storie mai ascoltate

Un progetto collettivo restituisce memoria e voce ai modenesi sinta La fanzine, verrà presentata martedì 14 aprile alle ore 19 a Spazio Lodola in via Toniolo 124 a Modena.

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MODENA Le storie che emergono sono senza filtri e raccontano della complessità di persone che vivono insieme a noi, nella nostra società, e che fanno parte della nostra storia.

Questo e altro viene raccontato all’interno dell’originale progetto editoriale, una fanzine, dal titolo “Co.S.Mo. Caravan - Racconti della COmunità Sinta Modenese” che verrà presentato martedì  14 aprile alle ore 19 a Spazio Lodola in via Toniolo 124 a Modena.

È un lavoro che non si limita a documentare, ma costruisce relazione. Un processo aperto, nato senza un disegno rigido, che si è lasciato guidare dagli incontri, dai tempi delle persone, dall’urgenza di raccontarsi. Così Co.S.Mo. Caravan diventa spazio condiviso, archivio emotivo e politico insieme, dove la comunità sinta modenese non è oggetto di racconto, ma soggetto pieno, presente, necessario. E in questo movimento, anche chi legge è chiamato a fare un passo: avvicinarsi, ascoltare, mettere in discussione la distanza.

Perché queste storie, in fondo, non sono altrove. Sono già qui. Il progetto è curato dalla cooperativa Open Group, che gestisce il servizio di mediazione sociale nelle aree abitate da sinti a Modena, e dall’associazione Mondo Barrio che realizza pratiche artistiche come forme di comunità. Le fotografie sono di Filippo Florindo, il layout grafico è di Alberto Bello e il progetto è finanziato da Unar, nell'ambito della Settimana per la promozione della cultura romanì e per il contrasto all'antiziganismo.

«Come Mondo Barrio abbiamo conosciuto Open Group e la comunità sinta nel 2025, quando abbiamo organizzato un evento per promuoverne la cultura – spiega Arianna Martinelli di Mondo Barrio - Entrando in contatto con le persone appartenenti alla comunità sinta, abbiamo cominciato a conoscerne storie e vissuti. È una cultura estremamente connotata, che sta subendo fortissimi cambiamenti, inoltre viene raramente raccontata dai suoi protagonisti, per questo abbiamo voluto raccogliere e dare rappresentazione alle testimonianze. Quando abbiamo cominciato le interviste nelle aree sinte, un anno fa, lo abbiamo fatto senza un reale progetto in mente, come ricerca e sperimentazione. L'idea è di continuare la ricerca e la costruzione di relazioni con la comunità sinta, per definire insieme nel corso del tempo che forma dare al materiale raccolto». Co.S.Mo. Caravan non è solo una fanzine, ma un passaggio, un attraversamento lento e necessario dentro storie che per troppo tempo sono rimaste ai margini o raccontate da altri.

La comunità sinta modenese ha risposto subito in maniera positiva: «Siamo stati accolti nelle case, abbiamo condiviso cibo rigorosamente sinto, caffè e ore di dialogo – dice Arianna - Tutti gli intervistati hanno avuto il desiderio, a volte l'urgenza, di raccontare la loro storia, riappropriarsi della narrazione sulla propria cultura». Gli intervistati sono uomini e donne appartenenti a famiglie storiche della comunità sinta locale, come i De Barre e i Triberti. L'età degli intervistati varia ampiamente, partendo dall'uomo sinto più anziano di Modena e arrivando a una coppia di giovani giostrai appena trentenni. Sono persone che hanno vissuto tutta la loro vita tra la carovana e la città di Modena. Alcuni racconti partono dai tempi della guerra, altri ripercorrono gli anni '60, '70, '80, fino ad arrivare a oggi. Molti racconti contengono messaggi che gli intervistati indirizzano a una società che li guarda da lontano, altri racconti riducono le distanze.

«Gli incontri nelle aree sinte, quando si accende negli intervistati l'entusiasmo nel condividere la propria storia e cultura, sono stati i momenti più preziosi, che abbiamo cercato di valorizzare nella fanzine – conclude Arianna - Ma sarà molto bello anche martedì: dalle ore 19 saremo allo spazio Lòdola per presentare la fanzine e condividere un momento di festa, con cibo e musica curati dalla comunità sinta». L’evento è su invito, per avere informazioni e partecipare è possibile scrivere a mondobarrio@gmail.com o su Instagram @mondobarrio