Incidente mortale a Marzaglia. «Raccolta fondi per le 3 famiglie»
Lo schianto domenica intorno alle 5.30. Frontale in via Emilia: 3 morti, 1 ferito grave
MODENA. La raccolta fondi per sostenere le famiglie in lutto e il trasferimento delle salme in Ghana per la celebrazione dei funerali; il mazzo di fiori sulla postazione di lavoro del 58enne Alassan Issah, uno delle tre vittime del tragico schianto; il profondo cordoglio attorno al quale si sono stretti famiglie e parenti.
Il cordoglio
La tragedia di domenica mattina all’alba, quando una macchina si è scontrata frontalmente contro un camion che trasportava latte, provocando la morte di tre uomini di origine ghanese, ha scosso profondamente la comunità modenese che ha trasformato il dolore in azioni concrete. Per Alassan Issah, 58 anni, Baba Shirazu, 68 anni, e il 27enne Abdul Aziz Ashafa Abubakari la comunità islamica ghanese ha organizzato un evento sabato prossimo per raccogliere fondi. L’appuntamento è alle 12 di fronte alla moschea in via delle Suore, in cui i cittadini potranno contribuire per finanziare il trasferimento dei feretri in Ghana, in cui sarà celebrato il funerale. Alla raccolta fondi farà seguito un momento di preghiera presso il tempio islamico.
Il lutto
Cordoglio per chi ha perso la vita, ma anche apprensione per il quarto occupante dell’auto, un 47enne residente a Modena che rimane ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale civile di Baggiovara. Dimesso dall’ospedale ieri mattina invece il camionista moldavo di 61 anni che ha riportato ferite lievi.
Anche i colleghi di lavoro hanno voluto ricordare Alassan Issah. Lunedì mattina i dipendenti di Mochem Industrie di Soliera, hanno sistemato nella postazione di lavoro un mazzo di fiori per il 58enne che era impiegato da più di dieci anni nella ditta come operaio metalmeccanico.
«Era un grande lavoratore – racconta Lisa Canella, responsabile amministrativo di Mochem, insieme ai titolari Guido e Giacomo Gadda – Venerdì sera ci siamo salutati come ogni fine settimana, poi domenica è arrivata la tragica notizia. La sera, quando abbiamo avuto la certezza che fosse lui, è stato uno choc. Una tragedia della quale non riusciamo a trovare parole, che ha sconvolto tutti noi. Oggi (ieri, ndr) abbiamo voluto fare questo piccolo gesto, per ricordarlo, per averlo ancora tra noi. Fiori per ricordare Alassan, per tutto quello che ha fatto per noi in questi dieci anni. Mai un problema, mai una parola fuori posto. Era una persona seria e affidabile. Siamo sconvolti», conclude Canella.
La tragedia
L’incidente è il più grave in provincia dalla strage del novembre 2023 sull’Estense, e anche stavolta le vittime sono tre, tutte di origine ghanese. Al volante della Opel Meriva c’era proprio Issah, che da vent’anni abita a Modena, padre di una grande famiglia con quattro figlie e due figli maschi, ormai adulti. «Non sappiamo come possa essere accaduta una cosa del genere – hanno commentato i due figli maggiorenni con la voce affranta dal pianto, alcune ore dopo il tragico incidente –. Papà è sempre stato molto prudente alla guida... Impossibile adesso sapere se è stata colpa sua o del camion. L’unica certezza è che lui adesso non c’è più».
Il 61enne Baba Shirazu, residente a Rubiera, era un grande amico di Issah, e aveva 5 figli. La famiglia è ospite della casa d’accoglienza Caritas: «Siamo devastati da questa notizia – aveva commnetato Wainer Zannoni, responsabile della Caritas di Rubiera, che segue da tempo il nucleo familiare –. Sicuramente la vedova e i cinque figli ora hanno tanto bisogno d’aiuto, dobbiamo capire come dare loro supporto».
Il 27enne Abdul Aziz Ashafa Abubakari è residente a Santa Maria, Capua Vetere, nel casertano, ma domiciliato a Mantova.
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